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Daniela Morgante: la Giunta Raggi perde il primo pezzo

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Maledetto capo di gabinetto. Il posto è ambito, ma evidentemente deve portare anche sfiga visto che da quando Virginia Raggi ha vinto le elezioni ha dovuto cambiare i piani più volte per quel posto. E dovrà farlo ancora: Daniela Morgante, all’inizio individuata come possibile assessore al bilancio, dopo la vicenda Frongia era data per pronta a sedere su quella poltrona. Ma la nomina, nonostante fosse stata più volte annunciata, tardava ad essere annunciata. E sui giornali continuavano a circolare voci sulla scarsa fiducia nei confronti dell’ex della giunta Marino.

Daniela Morgante: la Giunta Raggi perde il primo pezzo

E allora Daniela Morgante, magistrato della Corte dei Conti, decide di sfilarsi: mancanza di chiarezza e di certezze, è la motivazione che trapela dai suoi collaboratori. «Non sarà proprio come sbattere la porta, ma certo il disappunto per la situazione di stallo (politico) è innegabile», segnala il Corriere della Sera.  La Morgante era considerata un buon nome da quella parte di MoVimento che non va esattamente d’accordissimo con la Raggi: Marcello De Vito e Roberta Lombardi. Forse anche per questo la sindaca, che aveva puntato sui fedelissimi Daniele Frongia e Raffaele Marra per l’incarico, vedeva come il fumo negli occhi la candidatura, che però evidentemente circolava a dispetto delle sue perplessità. La polemica va ad incrociarsi con quella su Marcello Minenna, vera punta di diamante della giunta Raggi (competentissimo e preparatissimo, capace persino di mettersi contro il suo capo in Consob e quindi persona degna della massima stima), che è accusato di conflitto d’interessi per aver manifestato l’intenzione di non lasciare la Consob per l’assessorato al bilancio e per la competenza dell’assessore sulle partecipate:

E nel mirino delle opposizioni finisce Marcello Minenna, appena nominato al Bilancio. Sul quale lunedì verranno depositate in Parlamento due diverse interrogazioni. Una del deputato pd Giampaolo Galli per sapere se è vero che l’assessore con delega alle Partecipate non intende mettersi in aspettativa da Consob, rischiando il conflitto di interesse, visto che la principale società del Campidoglio, Acea, è quotata in Borsa. L’altra dal senatore ex An Andrea Augello, per il quale sarebbe «difficilmente conciliabile il ruolo di indipendenza di Consob con lo svolgimento di un ruolo politico-amministrativo da parte di un suo dirigente». Ma il M5s replica: «L’Ufficio diretto da Minenna non ha competenze in materia di società quotate».

Rimane quindi in stand-by la poltrona del nuovo capo di gabinetto in Campidoglio dopo le voci che vedevano particolarmente accreditata Daniela Ranieri. Virginia Raggi continua a lavorarci su e si prende il tempo necessario. E, secondo quanto si apprende, una nomina potrebbe anche non arrivare subito visto che la sindaca di Roma “avrebbe appurato le competenze e la grande conoscenza della macchina amministrativa” di Virginia Proverbio, attualmente vice ma a tutti gli effetti capo ‘ad interim’ del gabinetto. Dopo il ‘dirottamento’ di Daniele Frongia in giunta – era stato subito nominato dal primo cittadino capo di gabinetto – la vicenda negli ultimi giorni si è intricata ancor di più. Ad agitare le acque sono state le voci, circolate diversi giorni fa, secondo cui qualcuno nel Movimento 5 Stelle starebbe pensando ad una richiesta di pre-dissesto finanziario. E rumors, a Palazzo Senatorio, riferiscono che quest’ipotesi sarebbe stata ‘sposata’ dall’ex lady dei conti della giunta Marino. Siccome Raggi non è intenzionata a percorrere questa strada, posizione che avrebbe ribadito in più riunioni con i pentastellati, da qui i dubbi del sindaco sul nome della Morgante. Che però ha smentito questa tesi con vigore all’agenzia di stampa ANSA: «Si tratta di na notizia del tutto priva di fondamento in quanto la valutazione della eventuale situazione di dissesto o predissesto è di competenza esclusiva dell’assessore al Bilancio Minenna, al quale solo compete la disponibilità delle informazioni circa lo stato dei conti del Comune e la valutazione della esistenza o meno delle condizioni che possono portare l’assessore al bilancio a proporre agli organi comunali, e in primis al Sindaco Raggi, la richiesta di predissesto o la dichiarazione di dissesto».

Capo di gabinetto maledetto

D’altro canto il posto di capo di gabinetto era stato funestato da continue defezioni durante la preparazione della giunta. All’incarico era stato designato Daniele Frongia, ma all’epoca senza potere di firma: tanto che alla fine venne nominato come vicecapo quel Raffaele Marra che fece storcere il naso al M5S per i suoi trascorsi con Alemanno, Polverini, Panzironi e Marino. All’epoca il M5S disse che per la nomina di Frongia era stato chiesto un parere all’Anticorruzione. Era falso: Raffaele Cantone fece precisare che nessun parere era stato chiesto alla sua autorità. Allora il parere venne chieste davvero e fu positivo. Ma ormai Frongia era destinato ad altro incarico e al suo posto sembrava essere pronta la Morgante. Poi, ieri, la rinuncia. Intanto Daniele Frongia, vicesindaco, rilascia oggi un’intervista al Tempo in cui racconta il piano per lasciare la città: “L’eredità che ci hanno lasciato è pesante: hanno lasciato Roma in macerie. I poteri forti restano alla finestra ma noi siamo un’altra cosa e, con umiltà, lavoreremo duramente per cambiare davvero le cose”, dice. Alla domanda su quali saranno i primi interventi Frongia risponde: “Come assessore e vicesindaco ridurrò il numero e il compenso dei collaboratori e anche le stanze che occuperemo. Ci siamo attivati subito per risolvere alcuni problemi contingenti sugli impianti sportivi. Li metteremo a reddito, l’obiettivo è sfruttare tutte le risorse patrimoniali del Comune. Avremo bisogni di soldi e di tempo, ma contiamo di dare forti segnali di discontinuità già nel biennio 2016-2017”. A tenere banco è sempre il tema delle Olimpiadi: “Sui Giochi Olimpici la linea è sempre la stessa – ribadisce Frongia – Non c’è nessuna preclusione da parte nostra e consideriamo le Olimpiadi una manifestazione importantissima di carattere sportivo, morale e culturale, ma al momento le priorità sono altre. I trasporti, i rifiuti, ad esempio. Presto incontrerò il presidente del Coni Malagò per affrontare il dossier – annuncia – ma la nostra posizione non è cambiata”. Una battuta infine sul gossip in merito ai presunti legami sentimentali fra lui e il sindaco Virginia Raggi. ”Durante la campagna elettorale siamo stati attaccati tutti, indiscriminatamente, in modo indecente, con notizie false e montate ad arte. Soprattutto Virginia. Hanno provato a minarci ma non ci sono riusciti. I gossip inventati – conclude Frongia – come quelli realizzati su di me, li annovero nella categoria del giornalismo d’accatto e credo che macchino l’immagine di una professione importantissima, alla base del nostro tessuto democratico, se svolta seguendo i principi deontologici”.