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Damiano guarda i gatti e i gatti guardano nel sole: come il leader dei Maneskin ha aiutato l’oasi felina andata a fuoco

Lo scorso 14 ottobre un incendio aveva distrutto l’Oasi felina di Pianoro, nel Bolognese. Tra quelli che hanno deciso di contribuire alla ricostruzione con una donazione c’è anche Damiano David dei Maneskin

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“Appena abbiamo visto quello che era successo io e la mia compagna abbiamo subito deciso di aiutarvi. Siamo noi stessi proprietari di due gatti e non possiamo immaginare la sofferenza che avete passato. Era il minimo che potessimo fare e ci farebbe molto piacere venire a trovarvi al rifugio”. Questo il messaggio che Damiano David, frontman e voce dei Maneskin, ha recapitato all’Oasi felina di Pianoro nel Bolognese, dopo l’incendio in cui ad ottobre sono morti otto gatti. “Sono parole semplici e belle – scrive l’Oasi stessa in un post sulla propria pagina Facebook – che potrebbero venire da una qualunque delle tante persone che ci hanno aiutato in questo periodo dopo l’incendio del 14 ottobre che ha devastato la nostra struttura”.

La donazione di Damiano dei Maneskin per i gatti dell’Oasi felina di Pianoro (Bologna)

Damiano ha contribuito insieme a tante persone, che nelle ultime settimane hanno dato un aiuto economico per la ricostruzione dell’oasi felina. “Un giovane ragazzo dall’animo nobile e sensibile – osserva l’associazione – che tra i suoi mille impegni ha saputo trovare il tempo e il modo per starci vicino e di farci commuovere”. Nell’incendio erano andate distrutte l’infermeria e altre nuove strutture, e oltre agli “ospiti” morti nell’incidente, altri erano fuggiti via terrorizzati dalle fiamme. La gara di solidarietà era partita immediatamente e aveva visto, tra le altre, anche la partecipazione della società di calcio del Bologna.

Il post dell’Oasi felina si conclude così: “Grazie Damiano, vi aspettiamo in Oasi”. Antonio Dercenno, presidente della struttura, in una intervista all’emittente E’tv ha spiegato che il cantante ha sottoscritto un abbonamento mensile, e non una donazione singola. “Quando siamo andati a controllare il nome del donatore – ha detto – abbiamo capito di chi si trattava. Abbiamo poi cercato di contattarlo ed è stato veramente molto gentile, ci ha spiegato che lui e la fidanzata dopo avere saputo dell’incendio hanno sentito il bisogno di darci una mano. Questo ci riempie il cuore di gioia”.