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Daisy Osakue: la nazionale di atletica aggredita a Moncalieri

daisy osakue

Daisy Osakue, nazionale italiana di atletica leggera, è stata aggredita a Moncalieri mentre stava tornando a casa nella notte tra domenica 29 e lunedì 30 luglio. Daisy Osakue, 22enne di origini sudafricane, è stata colpita al volto e a causa della ferita sarebbe a rischio la sua partecipazione agli Europei. La primatista italiana under 23 di lancio del disco, nata a Torino da genitori nigeriani e di nazionalità italiana da quando ha compiuto 18 anni, è stata colpita in pieno volto da un uovo lanciato da un’auto in corsa, nella notte a Moncalieri. Trasportata all’ospedale Oftalmico di Torino, ha riportato una lesione alla cornea e dovrà essere operata per rimuovere un frammento di guscio dell’uomo. Gli aggressori sono ricercati dai carabinieri, secondo cui l’azione non è riconducibile a motivi razziali.

Daisy Osakue: la nazionale di atletica aggredita a Moncalieri

L’aggressione è avvenuta poco dopo l’una di notte a Moncalieri. Daisy Osakue, studentessa di colore che nel comune alle porte di Torino risiede con la famiglia, stava rientrando a casa con un gruppo di amiche. In corso Roma, angolo via Vico, l’atleta è stata colpita dalle uova lanciate da alcune persone a bordo di un Fiat Doblò, che si è poi dileguato. La giovane è stata soccorsa da personale del 118 e trasportata all’Ospedale Oftalmico di Torino.

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La Osakue è diventata italiana nel 2014, al compimento del suo diciottesimo anno di età. In molte interviste aveva parlato dello ius soli e della possibilità per i nati in Italia da genitori stranieri di diventare il prima possibile italiani. L’atleta quando è stata colpita stava attraversando la strada da sola, seguita da un gruppo di persone che l’hanno soccorsa. Il furgone Doblò era già stato segnalato nei giorni scorsi, a Moncalieri. Lo rendono noto i carabinieri, precisando che nei giorni scorsi erano stati segnalati altri lanci di uova contro passanti.  “Il gesto non è stato accompagnato da insulti a sfondo razziale, penso che nessuno a mezzanotte vada in giro con un uovo in mano. Se non lo avessero lanciato contro di me forse lo avrebbero lanciato contro un palazzo”, ha detto lei ai carabinieri.

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