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Cosa chiude nelle zone rosse, arancioni e verdi

Il DPCM di novembre con le nuove misure anti COVID è stato firmato da Giuseppe Conte e oggi sarà in Gazzetta Ufficiale. L’elenco delle regioni classificate zone rosse sarà diffuso in giornata: cosa chiude per tutti e cosa per le zone rosse e arancioni

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Il DPCM di novembre con le nuove misure anti COVID è stato firmato da Giuseppe Conte e oggi sarà in Gazzetta Ufficiale. L’elenco delle regioni classificate zone rosse sarà diffuso in giornata: secondo le indiscrezioni della vigilia sono Piemonte, Lombardia, Calabria e provincia di Bolzano. Misure più attenuate potrebbero scattare per Campania, Puglia, Veneto, Liguria e Val d’Aosta. Cosa chiude per tutti e cosa per le zone rosse e arancioni

Cosa chiude nelle zone rosse, arancioni e verdi

I tre colori dividono le regioni in aree di rischio: sono 21 i parametri che vengono valutati per decidere chi è zona rossa arancione o verde. A Nel nuovo bollettino, che sarà annunciato oggi in conferenza stampa, ci sono cinque regioni considerate a «rischio alto con probabilità alta di progressione»: sono Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia e Sicilia. Eppure, da quel che si sa, nella fascia rossa non ci sarebbero Puglia e Sicilia. La prima sarebbe invece nella fascia arancione, insieme a Campania, Val D’Aosta, Veneto e Liguria. Per tutti il coprifuoco, con autocertificazione per gli spostamenti, scatterà alle 22. Nelle zone rosse gli spostamenti dentro e fuori dalle regioni saranno consentiti solo per necessità. Spiega il Messaggero:

Colore rosso per chi rischia forte, arancio per le aree pericolose ma dove ancora ci si potrà muovere, e verde per le zone più virtuose. Per tutti e tre i colori scatta comunque l’obbligo del tutti a casa dalle 22 alle 5 di mattina, salvo comprovate necessità (lavoro, salute) e apposita autocertificazione debitamente compilata. Spostarsi sui mezzi pubblici sarà ancora più difficile vista la capienza ridotta a metà. Ma nelle zone ad alto rischio, rosse, sono anche vietati gli spostamenti tra territori e tra regioni, tranne che per lavoro, salute o accompagnare i bambini a scuola visto che anche la seconda e la terza media saranno a distanza. E’ fortemente “spinto” il lavoro a casa per tutti, dipendenti pubblici e privati, bloccati i concorsi – compreso quello della scuola – mentre nelle zone rosse si potrà fare attività motoria solo nei pressi di casa e saranno chiusi i circoli sportivi come ristoranti, negozi, bar, parrucchieri che invece – salvo i ristoranti -resteranno aperti nelle regioni colorate di arancio. Chiudono in tutta Italia nei weekend i centri commerciali. Così come le sale bingo, i casinò e ferme le crociere. Il tutto da domani sino al 3 dicembre, anche se – per come è andata con gli altri dpcm – non è detto.

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Nelle regioni a rischio intermedio, le zone arancioni chiudono tutti i servizi di ristorazione che fino ad oggi potevano
restare aperti non oltre le ore.  18. Come per le aree rosse resta la possibilità di farsi consegnare a casa o al lavoro cibo e bevande, con possibilità di asporto, ma solo fino alle 22. Funzionanti catering e mese aziendali. Restano aperti autogrill, bar e mense in ospedali e aeroporti. Spiega la Stampa:

i negozi restano tutti aperti e così anche mercati e mercatini. Ma si dovrà dire addio allo shopping nei centri commerciali durante i week end. Il nuovo Dpcm prevede infatti che nei giorni festivi e pre festivi siano chiuse «le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari e punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole». È vietato ogni spostamento in entrata e uscita dalle regioni della fascia a rischio “medio-alto”. Anche qui ci si potrà spostare per motivi di lavoro, studio e salute. Si potrà uscire liberamente da casa, ma anche nelle aree di questa fascia sono vietati gli spostamenti dal proprio Comune. Nelle regioni collocate nella fascia arancione a rischio “medio- alto” i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado seguiranno le lezioni al 100% a distanza anziché al 75% com’era oggi. Anche se poi già molte regioni hanno deciso di semplificarsi la vita passando tutto in Dad nei licei e negli istituti tecnici e professionali. Continuano le lezioni in presenza nelle scuole medie ed elementari e nelle materne. In queste ultime senza obbligo di mascherina per i più piccoli, che deve invece essere indossata dai sei anni quando ci si sposta dal banco

Nelle zone verdi, scrive il Corriere, oltre all’obbligo di mascherina al chiuso e all’aperto sono queste le misure in vigore con il nuovo DPCM:

Si potrà uscire dalle 5 alle 22. Oltre quest’orario ci si potrà muovere solo per «comprovate esigenze», dunque per motivi di lavoro, saluteourgenza, che dovranno essere giustificati con l’autocertificazione. È fortemente raccomandato di non spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati. Autobus, metropolitane e treni regionali potranno viaggiare con una capienza al 50%. È prevista la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività di laboratori in presenza. È prevista l’attività in presenza per scuole elementari e medie ma con uso obbligatorio delle mascherine. Rimane il divieto di apertura dopo le 18. Oltre ai cinema e ai teatri vengono chiusi anche i musei e le mostre. Sono sospesi i concorsi, ad esclusione di quelli per personale sanitario. Stop anche agli esami per l’abilitazione professionale. Nel fine settimana e in tutti i giorni festivi sono chiusi i centri commerciali ad eccezione di farmacie, alimentari, tabaccai ed edicole