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Coronavirus Veneto: bollettino 5 gennaio

I dati dei contagi di Coronavirus in Veneto di oggi 5 gennaio con i dati forniti in diretta dal presidente della regione Luca Zaia: 3.151 nuovi positivi e 175 decessi

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I dati dei contagi di Coronavirus in Veneto di oggi 5 gennaio con i dati forniti in diretta dal presidente della regione Luca Zaia: 3.151 nuovi positivi e 175 decessi a fronte di 55mila tamponi effettuati nelle ultime 24 ore (5,66% di positivi sul totale dei tamponi). A dirlo e’ il bollettino della Regione. Praticamente invariato il numero dei ricoverati (3.457). Sono 175, invece, i nuovi decessi (anche se i conteggi il lunedi’ vedono delle notevoli impennate per questioni di contabilita’ sanitaria) per un totale di 6.988 dall’inizio dell’emergenza

Coronavirus Veneto: bollettino 5 gennaio


“In Veneto la didattica a distanza proseguirà fino al 31 gennaio. Non è una scelta politica, questa è attenzione alla salute dei cittadini”. Lo afferma il governatore del Veneto Luca Zaia in un’intervista sul Corriere della sera. E aggiunge: “Non riaprire è per certi versi una sconfitta, i ragazzi hanno diritto ad una scuola in presenza che purtroppo non possiamo garantire. Ascolto autorevoli scienziati che segnalano il pericolo di una ripresa dei contagi. Il dipartimento di prevenzione del Veneto ha prodotto un documento che dice che non è il caso di rischiare. Ho preso quella decisione esclusivamente per ragioni sanitarie”. Il problema – spiega – è che “malgrado le restrizioni i contagi continuano a salire. Guardate cosa succede in Inghilterra e in Germania. Se loro sono avanti un paio di settimane, capite bene cosa può succedere se abbassiamo la guardia. Non mi diverto a chiudere, dai tecnici ci arrivano indicazioni chiare”. Ora, osserva, “dobbiamo stare attenti alla pressione sugli ospedali. In questo momento abbiamo 3.400 persone ricoverate, e tra queste 400 in terapia intensiva. Vogliamo assisterle e nello stesso tempo garantire tutte le altre prestazioni, a partire dalle patologie oncologiche”. Sulla campagna per la vaccinazione, “in due giorni abbiamo smaltito il 43% del magazzino e ormai siamo già oltre il 55%. Abbiamo una macchina da guerra. Il risultato si deve all’organizzazione che ci siamo dati. Abbiamo un’anagrafe vaccinale che ci consentirebbe di avere il passaporto sanitario in tempo reale. E poi amo essere previdente. Per il timore di rimanere senza, ho fatto comprare le siringhe. Ne abbiamo in magazzino più di un milione. Appena ci arrivano i vaccini, li somministriamo. Ce ne manderanno 38mila alla settimana, ma noi saremmo in grado di farne molti di più”