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Il Coronavirus in Puglia (arriva da Codogno)

L’operaio ha raccontato di essere stato a Codogno a trovare l’anziana madre ricoverata in una struttura sanitaria. La notizia in poche ore ha fatto il giro del web, tanto che il sito dell’Asl di Taranto per l’elevato numero di connessioni è andato in tilt

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Quarantatré anni, operaio, residente a Torricella, è il primo affetto da Coronavirus in Puglia. E anche lui viene dal focolaio lombardo, quello innescato dalla visita di Mattia al Pronto Soccorso dell’ospedale di Codogno sul quale la procura ha intanto aperto un’inchiesta.

Il Coronavirus in Puglia (arriva da Codogno)

Ora l’uomo è ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Moscati di Taranto: le sue condizioni non sembrano destare preoccupazione. A chiamare il numero di emergenza, martedì, era stato lo stesso 43enne, preoccupato perché da alcune ore aveva la febbre e soprattutto una tosse persistente. Agli operatori del 118 ha raccontato di essere tornato da Codogno. E questo è bastato per far scattare il protocollo predisposto dalla Regione. Racconta oggi Repubblica Bari:

In Puglia l’operaio è arrivato domenica, con ogni probabilità a bordo di un aereo atterrato a Brindisi. All’aeroporto salentino ad attenderlo c’era la moglie con la quale vive in un appartamento a Torricella. La donna è la prima che sarà messa in quarantena e sottoposta al tampone, anche se fino a ieri non ha avvertito sintomi sospetti. Gli esperti, che vengono coordinati dal dipartimento di prevenzione dell’Asl di Taranto, una volta ricostruito il percorso seguito dall’uomo per tornare dalla Lombardia,risaliranno alla lista dei passeggeri imbarcati, che inevitabilmente dovranno essere sottoposti al tampone.

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Coronavirus 2019-nCov: i sintomi e il contagio (Il Messaggero, 31 gennaio 2020)

L’operaio ha raccontato di essere stato a Codogno a trovare l’anziana madre ricoverata in una struttura sanitaria. La notizia in poche ore ha fatto il giro del web, tanto che il sito dell’Asl di Taranto per l’elevato numero di connessioni è andato in tilt. Il 33enne di Torricella (Taranto) contagiato da Coronavirus è rientrato in Puglia lunedì 24 febbraio: è atterrato a Brindisi con un volo partito da Milano-Malpensa. La sera di domenica 23 era ancora a Codogno, nella zona rossa: lo riferisce all’ANSA il medico e consigliere regionale Giuseppe Turco, contattato dal 33enne al suo rientro. “Non so come abbia fatto ad allontanarsi da Codogno quando era già zona rossa – commenta Turco – lui sostiene di aver chiamato un numero verde per avvisare del suo spostamento”.

Le scuole chiuse e la sanificazione nel tarantino

Dal comune capoluogo Taranto a Torricella, il centro dove è stato accertato il primo caso di coronavirus nel Tarantino – e anche il primo in Puglia – da Grottaglie a Crispiano, nella notte scorsa i sindaci della provincia di Taranto hanno firmato le ordinanze, subito pubblicate sull’albo pretorio comunale e fatte circolare in tutti i modi, con le quali dispongono da oggi e sino a sabato prossimo la chiusura di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, per consentire al personale delle imprese specializzate di effettuare interventi di sanificazione. La misura si è resa necessaria dopo che su un uomo di Torricella, rientrato nel proprio paese domenica sera dopo essere stato a Codogno, è stato riscontrato un caso di Covid-19. L’uomo è attualmente ricoverato nel reparto Infettivi dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Taranto e non è in condizioni preoccupanti. La chiusura delle scuole è stata concordata nella tarda serata di ieri tra il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, la Provincia di Taranto e i sindaci ed ha finalità di sicurezza e cautelative, come peraltro gli stessi sindaci sottolineano nelle loro ordinanze.

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Coronavirus: i sintomi (La Repubblica, 26 gennaio 2020)

Non è esclusa una proroga della chiusura anche dopo il 29 febbraio qualora la situazione dovesse richiederlo, come peraltro alcuni sindaci spiegano nelle loro ordinanze. La sanificazione delle scuole, come disposto da Emiliano, proseguirà sino a domenica 1 marzo. I sindaci dicono che si tratta di “provvedimenti eccezionali” per ridurre i rischi di contagio. E oggi la conferenza dei sindaci, che si era gia’ riunita due giorni fa, si riunira’ di nuovo nella sede della Provincia per seguire l’evolversi della situazione. “In queste ore di tensione e giusta preoccupazione – affermano i sindaci della provincia di Taranto – si raccomanda tuttavia la massima calma, tutte le istituzioni sono in campo per garantire la massima protezione per tutti i nostri cittadini”.

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