Cultura e scienze

La storia della ricerca che sostiene che ai giovani stiano crescendo le corna per colpa degli smartphone

Più che corna si tratta di piccoli speroni ossei che crescono nella regione occipitale del cranio. Secondo due ricercatori australiani sono la conseguenza di una postura scorretta, tipicamente quella che si adotta quando si china il capo in avanti per guardare il cellulare

Di recente grazie ad un articolo pubblicato dalla BBC sui processi di adattamento dello scheletro umano alla vita moderna è tornata alla ribalta una ricerca condotta dal dottor David Shahar e dal professor Mark Sayers della University of the Sunshine Coast nel Queensland in Australia. Lo studio, pubblicato nel 2016 sulla rivista Journal of Anatomy. Dopo l’articolo pubblicato dalla BBC la notizia viene raccontata in modo approssimativo, che non spiega esattamente come gli smartphone provocherebbero la crescita di queste “corna”.

Cosa sono le “corna” che crescono sulla nuca per colpa dei cellulari

Intanto è bene precisare che non si tratta di vere e proprie corna “frontali”. Si tratta invece di accrescimenti ossi che crescono sulla nuca. Più che corna quindi sono piccoli speroni ossei tra i 10 e i 30 millimetri di lunghezza. I ricercatori spiegavano – e spiegano oggi in un comunicatoche si tratta di accrescimenti ossei “normali“. La novità sta nel fatto che generalmente questo genere di condizione si riscontra nella popolazione più anziani. La ricerca ha evidenziato che questi accrescimenti non erano il risultato di una qualche patologia. Un’ulteriore studio pubblicato nel 2018 su Nature ha evidenziato come si tratti di un fenomeno che vede maggiormente colpiti i giovani adulti rispetto agli anziani.

 

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Ecco quindi che è stata formulata un’ipotesi: è la postura ad influenzare questo tipo di formazioni ossee. Naturalmente la postura scorretta non è certo una invenzione dei nostri tempi. L’ipotesi degli studiosi australiani però è che l’uso degli smartphone, che spingono gli utenti a tenere il capo reclinato in avanti per guardare lo schermo. Si tratta di un’ipotesi di lavoro e non di una certezza scientifica, come dice il dottor Shahar: «ipotizziamo che il continuo aumento di carico all’attaccamento dei muscolare sia dovuto al fatto al peso del cranio che si sposta in avanti per l’uso di moderne tecnologie per lunghi periodi di tempo». Non è quindi il cellulare in sé a provocare la crescita degli speroni ma la postura che si assume, soprattutto da giovani, quando lo si utilizza.

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I due ricercatori spiegano che lo spostamento in avanti della testa – la postura tipica di china il capo per guardare il cellulare – avrebbe come risultato il trasferimento del peso del cranio dalle ossa della spina dorsale ai muscoli che sono attaccati alla base del collo e dietro la testa. In questo modo viene innescato un processo di rimodellazione sia dei tendini che della terminazione ossea cui si attaccano perché l’attaccatura del tendine deve diventare più larga per distribuire meglio il peso su una superficie maggiore. In sé questa piccola escrescenza non è il problema, è invece il sintomo di una postura scorretta che soprattutto nei giovani (si parla di bambini in età scolare) può essere corretta facilmente sia modificando la postura quando si usano gli smartphone sia tramite esercizi posturali che con l’utilizzo di cuscini sagomati appostiamente.

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