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CONSIP: perché il GIP ordina nuove indagini su Tiziano Renzi e Luca Lotti

La vicenda è quella del filone “romano” dell’indagine CONSIP, per il quale il PM ha chiesto già due volte l’archiviazione per Tiziano Renzi. 

giampaolo scafarto tiziano renzi

Ci saranno nuove indagini per capire se ci sia stata o no un’attività di mediazione (che dovevano riguardare commesse ed appalti) esercitata nell’ambito della vicenda Consip da Tiziano Renzi, padre dell’ex premier, dall’imprenditore Alfredo Romeo e dall’ex parlamentare Italo Bocchino, indagati a Roma per traffico di influenze illecite. Lo ha deciso il gip Gaspare Sturzo che ha concesso alla procura di Roma novanta giorni di tempo per approfondire meglio i capitoli legati alla mediazione esercitata nei confronti dell’ex ad di Grandi Stazioni, Silvio Gizzi, dell’ex amministratore delegato di Consip, Luigi Marroni e dell’allora direttore generale del patrimonio Inps, Daniela Becchini, episodi che sono già costati il rinvio a giudizio di Carlo Russo per millantato credito.

tiziano renzi luca lotti coam

L’imprenditore di Scandicci, secondo l’accusa, si sarebbe fatto promettere da Romeo 100 mila euro all’anno come prezzo della propria mediazione che doveva consistere nel favorire la Romeo Gestioni ad acquisire commesse o ad agevolare e velocizzare il procedimento per l’affidamento di una procedura ad evidenza pubblica. Dall’episodio Becchini, va escluso il padre del leader di Italia Viva, la cui posizione è stata invece archiviata dal gip. Renzi senior, Romeo e Bocchino sono usciti di scena anche in relazione alla mediazione esercitata sull’ex sindaco di Sesto San Giovanni Monina Chittò. Il gip ha detto no all’archiviazione, disponendo anche in questo caso ulteriori indagini, dell’ex ministro dello Sport Luca Lotti e del generale dell’Arma in Toscana, Emanuele Saltalamacchia, per il reato di rivelazione del segreto d’ufficio e di Romeo per un’ipotesi di corruzione per atti di ufficio. La procura tornerà ad indagare su Bocchino per corruzione in relazione alla gara Consip Fm4 e alla gara ‘grandi stazioni’, per traffico di influenze e per una emissione di fatture da parte della Romeo Gestioni. Altre indagini riguarderanno, infine, Romeo, Bocchino, l’ex ad di Consip Domenico Casalino e il dirigente Francesco Licci per la turbativa d’asta della gara Fm4.

carlo russo alfredo romeo

La vicenda è quella del filone “romano” dell’indagine CONSIP, per il quale il PM ha chiesto già due volte l’archiviazione per Tiziano Renzi. Il GIP invece non solo ha chiesto al PM nuove indagini ma ha chiesto anche l’iscrizione di Denis Verdini nel registro degli indagati. Secondo il giudice, Verdini deve essere indagato, insieme con l’ex parlamentare Ignazio Abrignani e all’imprenditore Ezio Bigotti, in relazione alla gara di appalto Consip FM4. Tutti e tre sono accusati di concussione ai danni dell’ex ad Consip, Luigi Marroni, “in relazione alla vicenda Cofely e agli incontri con Bigotti”. Il giudice chiede inoltre di indagare anche l’imprenditore Carlo Russo per il reato di traffico di influenze illecite in concorso con l’imprenditore Alfredo Romeo, l’ex parlamentare Italo Bocchino e Tiziano Renzi “(solo per quest’ultimo esclusa la posizione di Becchini”) “quanto alle posizioni dell’ex ad di Consip Luigi Marroni, dell’allora direttore del patrimonio Inps Daniela Becchini e dell’allora ad di Grandi Stazioni Silvio Gizzi”. Russo, infine, secondo il giudice, deve essere indagato anche per due episodi di tentata estorsione ai danni di Marroni avvenuti il 10 novembre del 2015 e il 18 maggio del 2016. Federico Bagattini, legale di Tiziano Renzi, ricorda le strane vicissitudini di questa indagine: “Per due volte la procura di Roma ha chiesto l’archiviazione di Tiziano Renzi, riconoscendo la correttezza del comportamento del mio cliente. Rimaniamo a disposizione dei magistrati romani anche per le nuove indagini, con la tranquillità e la fiducia di chi intende collaborare con gli inquirenti, prendendo atto che, a differenza dei ripetuti rumors della vigilia, il Gup non ha ordinato l’imputazione coattiva sotto alcun profilo”.