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Il Cdm approva all'unanimità il decreto sulle riaperture: da 1 maggio addio al Green Pass

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“Il Cdm è stato tranquillo. Se tutte le questioni fossero quelle di decidere se la cessazione del green pass avviene il 15 o il 30 aprile, sarebbero pacifiche… su quello si è trovata soluzione. Il Cdm è andato bene, è stato tranquillo”. Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa commenta il Consiglio dei Ministri appena terminato nel quale il governo ha dato il via libera all’abolizione di “provvedimenti importanti che eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti nei mesi passati”.

La road map delle riaperture decise in Consiglio dei Ministri

A fine marzo terminerà lo stato di emergenza, verrà di conseguenza sciolto il Comitato tecnico scientifico e superato definitivamente il sistema a colori delle regioni. Da aprile non sarà più richiesto il Green Pass sui mezzi di trasporto ma continuerà a vigere obbligo di indossare le mascherine fino al 30 aprile. Sempre da aprile decade l’obbligo di super green pass sui luoghi di lavoro per gli over 50. La capienza degli stadi tornerà al 100% e per accedervi sarà richiesto il green pass base. Soltanto il personale sanitario avrà l’obbligo di vaccinarsi. Dal primo maggio verrà abbandonato del tutto il Green Pass. Intorno alle 18, due ore dopo l’inizio della riunione, c’era stata una sospensione di un quarto d’ora legata alla necessità di risolvere “un tecnicismo” del dl Covid. Per questo sarebbe stato necessario un approfondimento, di natura non politica ma meramente tecnica. Più in generale, la Lega avrebbe chiesto di anticipare la fine del green pass rafforzato al 15 aprile. Ma la richiesta avanzata dal ministro Massimo Garavaglia, che avrebbe rimarcato le difficoltà di dover rispondere a una categoria messa in ginocchio dalla pandemia, non sarebbe stata recepita perché il testo, viene spiegato da fonti presenti alla riunione, aveva già avuto il via libera delle Regioni.

Le resistenze della Lega

A quanto apprende l’Adnkronos, nel corso del Consiglio dei ministri la Lega avrebbe sollevato dubbi sull’obbligo di mostrare il green pass nei ristoranti, nelle sale al chiuso, fino al 1 maggio, stando alla bozza di decreto ora in discussione sul tavolo del Cdm. All’aperto, invece, il ‘passaporto vaccinale’ non sarà più necessario per bar e ristoranti dal primo aprile. La Lega, raccontano alcune fonti presenti alla riunione, avrebbe chiesto di prevedere subito lo stop al green pass rafforzato anche al chiuso: da qui il malumore dei leghisti per la data del 1 maggio, considerata troppo in là.