Fatti

Alternativa Libera: la conferenza stampa d'addio dei 10 del MoVimento 5 Stelle

È cominciata da qualche minuto la conferenza stampa dei fuoriusciti del MoVimento 5 Stelle, che stanno spiegando in un lungo comunicato le ragioni del loro addio. Presenti alla conferenza stampa sono Walter Rizzetto, Eleonora Bechis, Mara Mucci, Mario Baldassarre, Aris Prodani, Tancredi Turco, Gessica Rostellato e Samuele Segoni. A leggere il comunicato è Mara Mucci, che dice che «il MoVimento 5 Stelle era diventato una forza distruttiva con deriva antidemocratica». La Mucci ha una voce rotta dal pianto e sembra emozionatissima. Dice, tra l’altro, che «I vertici del MoVimento sono abusivi». E poi: «Non accettiamo le decisioni di un direttorio nominato dall’alto e di un blog dove si ratificano scelte decise altrove».
mara mucci movimento 5 stelle
«Noi aspiravamo alla bellezza, a costruire una società nella quale valga la pena di trovare un posto. Per questo, certi di rappresentare una parte importante tra chi nel MoVimento 5 Stelle credeva all’ideale, rimarremo in Parlamento. Proseguiamo per la nostra strada, e vogliamo essere un’alternativa libera. Da oggi vogliamo essere chiamati così: Alternativa Libera. Perché c’è l’Italia da cambiare». Turco si incarica di rispondere alle domande in conferenza stampa, e comincia dall’elezione del presidente della Repubblica: «Non vogliamo scendere a compromessi, ma quella del presidente della Repubblica è l’elezione più importante degli ultimi cinque anni. Andremmo alle consultazioni al Nazareno, se ci chiamano». Poi fa l’elenco, e aggiunge alla lista anche Sebastiano Barbanti. «Noi siamo disponibili ad appoggiare un nome di garanzia nei prossimi sette anni», dice poi. Seduti in sala ci sono molti ex parlamentari: Ivan Catalano, Tommaso Currò, Luis Alberto Orellana. Sulla bacheca di Tancredi Turco invece ci sono già le lamentele degli attivisti:
movimento 5 stelle tancredi turco
 
«Abbiamo chiesto le quirinarie fino all’ultimo, sia chiaro», continua Rizzetto. «Questa è una somma di motivi. Spesso l’assemblea è stata disattesa, come nei casi di Vacciano e Simeone, quando qualcuno dall’alto ha imposto l’espulsione ai senatori della Repubblica. A Prodani è stato rifiutata la presentazione di mozioni. A un certo punto è arrivato il momento di dire basta. Ma gli impegni etici e morali continueremo a rispettarli». La conferenza stampa si chiude alle 10,33. E comincia la mattanza in rete.