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Il complotto delle matite copiative cancellabili

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L’emergenza democratica di oggi è il complotto delle matite copiative cancellabili. Nelle ultime ore ha cominciato a diffondersi, su Whatsapp e Facebook, un messaggio che “denunciava” la cancellabilità delle matite copiative e invitava a portarsi una gomma e a provare a cancellare il voto sulla scheda elettorale per provare che le matite non erano indelebili, e così fare la segnalazione alle autorità competenti. Puntualmente ciò è cominciato ad accadere a macchia d’olio in tutta Italia e con l’aiuto di Piero Pelù.

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L’annuncio di Piero Pelù sulla matita non-indelebile al seggio elettorale

Il complotto delle matite copiative cancellabili

Il messaggio su Facebook recitava più o meno: «La matita che vi forniscono per votare non è cancellabile. Portatevi una gomma da cancellare nel seggio, Votate è provate se realmente il voto non si cancella. In caso contrario chiamate le autorità competenti e denunciate l‘irregolarità di svolgimento elezioni. Condividete il messaggio. Lo stato si beffa degli ingnoranti… informiamoci …forza!». Il primo a parlare, come è normale visto che non ne sa nulla, è Matteo Salvini che su Facebook denuncia: “Pazzesco! Cominciano ad arrivare segnalazioni (le prime da Roma e Mantova) di matite elettorali che si possono cancellare con una semplice gomma! Irregolarità che sono state verbalizzate, e in vari casi denunciate a Polizia e Carabinieri. Se anche nel vostro seggio verificaste irregolarità (potete chiedere una prova al presidente di seggio prima di entrare in cabina), segnalatecelo! Occhi aperti e massima vigilanza! Non facciamoci fregare”. Puntualmente le segnalazioni arrivano anche da Roma, dove alcuni cittadini denunciano che i segni lasciati dalle matite consegnate agli elettori per votare al referendum costituzionale non sono indelebili: «La croce si cancella con una normale gomma». I casi sono stati riscontrati ad Acilia, nel seggio di via Telemaco Signorini e in via dei Torriani, nel quartiere La Pisana. Ed è scoppiato il caos.
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«Questa mattina sono andato a votare al seggio di via Signorini, nella sezione 2185 – racconta al Messaggero il vigile Alessandro Giglio – e mi sono accorto che le matite erano strane. Così ho provato a cancellare il segno che avevo fatto sulla scheda con la stessa gomma che c’era dall’altro lato della matita. Sorpresa: il segno se n’è andato senza lasciare traccia. Ho denunciato la cosa al presidente del seggio che di tutta risposta mi ha detto: «Se non si fida, può venire a fare lo spoglio con noi». Ma che significa? Denuncerò questa illegalità ai carabinieri». Denuncia che è partita anche da un’altra cittadina che ha riscontrato la stessa identica situazione nella sezione 1885 del seggio di via dei Torriani a Roma: «Un signore è uscito dalla cabina dicendo che le matite erano cancellabili – racconta – Così sono andata a comprare una gomma da cancellare, sono entrata in cabina e ho fatto la prova. E’ tutto vero: il segno che ho fatto sulla scheda si è cancellato. Ho segnalato la vicenda al presidente del seggio, ai carabinieri, alla Prefettura. Mi hanno giurato che quelle sono le matite del ministero dell’Interno». Analoghi problemi con le matite vengono segnalati dall’AGI in diversi seggi della città di Vibo e sono stati segnalati pure da alcuni presidenti di seggio. Diversi elettori per tali motivi si sono rifiutati di votare, mentre altri – dopo aver provato la matita su un foglio bianco e visto che si cancella facilmente – hanno fatto mettere a verbale tale circostanza. matite non copiative anche nel seggio speciale del carcere di Vibo Valentia. Le matite “copiative” vengono utilizzate in Italia per votare perche’ il loro tratto non è cancellabile e dovrebbe cosi’ evitare brogli alterando le schede già votate.

Le migliori scene di comicità ai seggi per le matite copiative

Non finisce qui: una sessantenne a Salerno è entrata in cambina munita di gomma e dopo aver votato ha detto al presidente di seggio che il tratto lasciato dalla matita poteva essere alterato. Ne è nata una piccola discussione che si è conclusa solo quando la signora è andata via. La donna, che si era recata al seggio da sola, avrebbe detto che sui social network si è diffuso un allarme per eventuali schede alterate proprio in seguito a cancellazioni. Analoga vicenda è accaduta nella zona orientale di Salerno dove al seggio 124 una signora aveva chiesto di votare con la propria matita temendo che quelle fornite dal ministero potessero essere facilmente cancellate. La presidente del seggio non ha permesso che la donna votasse con la propria matita. La votante aveva citato la notizia diffusa sui social.

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Il test dell’ispettore Piero Pelù sulle matite copiative

In più a Catania la Digos ha ricevuto altre segnalazioni dalla prefettura di elettori che parlavano di matite copiative cancellabili.  Tre lotti di matite sono stati sostituiti nei seggi elettorali allestiti per il referendum costituzionale nella scuola Dante Alighieri. All’emergenza democratica partecipa anche il giornalista Gianluigi Bombatomica Paragone:

La ricorsività delle psicosi di massa

In realtà, come si spiega ormai ogni volta dal 2013, la differenza tra i due tipi di matite è questa: «la matita normale ha la mina di sola grafite, mentre quella copiativa contiene anche coloranti derivati dall’anilina e dei pigmenti, solubili in acqua. La matita copiativa può essere cancellata solo per abrasione. Diversamente dalle matite di sola grafite, il tratto di matita copiativa svela ogni tentativo di cancellazione tramite solvente, lasciando evidenti macchie sulla carta, essendo quindi immune da una manomissione altrimenti difficile da smascherare. Cancellando con una gomma per cancellare il tratto di una matita copiativa, viene rimossa solo la sua componente in grafite, lasciando visibili i pigmenti». E quindi:

Perche’ ci sono state segnalazioni di matite cancellabili? Perche’ la gente comune non sa come funziona una matita copiativa, che non e’ INDELEBILE, ma PARZIALMENTE CANCELLABILE, a differenza dell’inchiostro di china che puo’ essere cancellato con solventi. E quindi qualcosa che si cancella al 90% fa scattare il panico, ignorando che quel 10% residuo e’ piu’ che sufficiente a impedire imbrogli.
Lo scopo della matita copiativa non e’ quello di lasciare una traccia che sia RESISTENTE A TUTTO, ma di lasciare una traccia che solo una gomma abrasiva possa cancellare TOTALMENTE, salvo poi lasciare una traccia di carta consumata che conferma la manomissione di quel tratto.

E in effetti anche nella foto di Pelù la X ancora si vede:
piero pelu matita
Purtroppo, però, questa storia delle matite copiative continua a ripresentarsi come una psicosi collettiva, soprattutto nei voti più sentiti come evidentemente è questo del referendum. Con il ministero dell’Interno che purtroppo continua a non intervenire di fronte a queste segnalazioni spiegando come stanno le cose ufficialmente una volta per tutti. È la febbre del voto, bellezze.  Pazientate. Ancora qualche ora e tutto questo sarà finito.
EDIT: Nei commenti si segnala questo caso a Rivarolo nel racconto del Secolo XIX:

Nella scuola Elsa Morante, in via Linneo, infatti, il signor Fabio Aprà si è recato a votare “armato” di gomma da cancellare e, come racconta al Secolo XIX: «Ho provato ed effettivamente la matita che mi è stata consegnata non era indelebile».
Subito sono stati chiamati i carabinieri e assieme al presidente del seggio è stato redatto un verbale con conseguente ritiro delle matite. Su sei esemplari, «tre – continua Aprà – di colore beige sono di vecchia data: due del 2005 e una del 1995. Sono queste che risultano poi cancellabili».

EDIT2: Alle 16,40 arriva finalmente la nota del ministero:

“Le matite cosiddette “copiative” sono indelebili cosi’ come, tra l’altro, aveva dichiarato il produttore, Faber-Castell, al Corriere della Sera, nel 2013 e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale”. Lo ha precisato in una nota il Viminale, a seguito delle numerose denunce di elettori che hanno dichiarato essere riusciti a cancellare con la gomma segni fatti con matite in dotazione ai seggi elettorali. “Il ministero dell’Interno, in media ogni anno, ne acquista un certo numero, basandosi sul fabbisogno storico, per rifornire i depositi ed essere in grado di rifornire le Prefetture man mano che manifestano il loro fabbisogno. Nello specifico, quest’anno, – ha reso noto il ministero dell’Interno- il Viminale ha acquistato 130 mila matite dalla ditta Luca srl – aggiudicataria del relativo appalto sul mercato elettronico che, a sua volta, si rifornisce dalla Faber-Castell, direttamente in Germania. Di queste 130 mila, per esempio, quest’anno ne sono state distribuite circa 80 mila per il referendum costituzionale, mentre altre richieste, da parte delle Prefetture, sono state soddisfatte per il referendum sulle trivelle e in occasione delle elezioni amministrative. Le Prefetture, è bene precisare, possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti. Si utilizzano matite prodotte dal Faber-Castell almeno da cinque anni”.