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Come reagire a un attentato

Il governo francese ha diffuso ieri il manifesto che verrà affisso in tutti i luoghi pubblici: stazioni, aeroporti, teatri, prefetture, municipi, grandi magazzini. «Reagire in caso di attacco terroristico», è il titolo dello schema che è stato stampato in più formati, e che suggerisce ai cittadini «i comportamenti che possono salvarvi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine». Il volantino è stato ripreso e tradotto dal Corriere della Sera nell’edizione odierna:

Così il governo indica tre semplici priorità in ordine di importanza: «Scappare»; se questo non è possibile «Nascondersi»; e infine «Dare l’allarme» obbedendo poi alle forze dell’ordine. Nel primo capitolo, si consiglia di «localizzare il pericolo in modo da allontanarsene». Poi, «se possibile aiutare altre persone a scappare». «Non esponetevi», si legge accanto al disegno di un uomo che si abbassa sotto un muretto. Infine, nel caso in cui la fuga sia riuscita, «avvisate le persone intorno a voi e dissuadetele dal penetrare nella zona di pericolo». Il secondo capitolo è quello del «Nascondersi», ed entra in gioco solo se non si è riusciti a scappare. I gesti consigliati sono in quest’ordine: 1) Chiudersi a chiave a barricarsi spostando mobili contro la porta; 2) «Spegnete la luce e togliete il volume agli apparecchi» (come computer e stereo) 3) Allontanarsi dalle finestre e stendersi al suolo; 4) Se è impossibile stendersi, rifugiarsi dietro un ostacolo solido (muro o colonna). In tutti i casi, «disattivate la suoneria e la vibrazione del vostro cellulare». Alcuni testimoni hanno raccontato che al Bataclan la gente era terrorizzata a terra e le suonerie suonavano di continuo, innervosendo i terroristi.

come reagire a un attentato
Come reagire a un attentato, le istruzioni del governo francese (Corriere della Sera, 5 dicembre 2015)