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Come cambia il pronto soccorso

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A fine luglio la Conferenza Stato Regioni dovrebbe dare il suo via libera, dopo aver apportato alcune piccole modifiche al Piano per la gestione del sovraffollamento dei Pronto soccorso, elaborato da un apposito Tavolo tecnico istituito dal ministero della Salute. Il primo grande cambiamento riguarderà i codici per la definizione delle priorità. Dai colori (bianco, verde, giallo e rosso) si passerà ai numeri, una «riforma» che il Lazio ha già approvato e sperimentato, e che dopo l’estate partirà ufficialmente.

Ai numeri verrà affiancato un limite di tempo massimo d’attesa. Ci sarà il codice 1 per contraddistinguere l’emergenza con la necessità di accesso immediato; il codice 2 per l’urgenza con accesso entro i 15 minuti; il codice 3 per l’urgenza differibile con accesso entro 60 minuti; il codice 4 per l’urgenza minore con accesso entro i 120 minuti; e il codice 5 per la non urgenza con un accesso che dovrà avvenire entro un arco temporale di 240 minuti. In ogni caso l’attesa dei pazienti non dovrà superare le 8ore.

come cambia il pronto soccorso
come cambia il pronto soccorso (Il Messaggero, 6 luglio 2019)

Altra grande novità è il See and Treat. Si tratta di un modello di risposta assistenziale alle urgenze minori che si basa sull’adozione di specifici protocolli medico-infermieristici condivisi per il trattamento di problemi clinici preventivamente definiti. «Il paziente viene preso in carico in una determinata area del Pronto Soccorso da una figura stabilita, infermiere o medico, che applica le procedure previste da protocolli condivisi e validati, assicura il completamento del percorso e può essere specificamente autorizzato alla somministrazione di alcuni farmaci», spiegano dal ministero della Salute.

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