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"E se uno vuole comprare una collana all'amante?": l'assurda battuta di Borghi sul tetto contanti

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Il governo è in fibrillazione dopo essere andato sotto quattro volte sul decreto Milleproroghe. Mario Draghi, tornato in anticipo da un summit europeo che era in svolgimento a Bruxelles, ha espresso tutta la sua irritazione per l’accaduto e ha chiesto un netto cambio di passo. “O questo può essere il governo del fare, oppure non ha senso che stia in piedi”, è stato il succo del discorso che il premier ha fatto con i leader dei partiti di maggioranza. Il clima è quindi surriscaldato e i temi su cui l’esecutivo è stato battuto non sono di secondo piano.

“E se uno vuole comprare una collana all’amante?”: l’assurda battuta di Borghi sul tetto contanti

Tra le bocciature più importanti, c’è stata quella dell’emendamento che era stato presentato per abbassare il tetto limite dei pagamenti in contante da duemila euro a mille. Un provvedimento che avrebbe incentivato la lotta all’evasione fiscale, uno dei mali che colpiscono da sempre l’economia italiana, ma che ha, probabilmente proprio per questo, trovato la netta opposizione del centrodestra. In questa occasione Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno ritrovato lo spirito unitario dei tempi migliori e sono riusciti a bloccare l’emendamento con il loro blitz.

Commentando in maniera entusiastica la riuscita di questa imboscata, il responsabile economia della Lega, Claudio Borghi, ha provato a spiegare le ragioni dello stop con una battuta che ha poco di simpatico ed è stata riportata oggi dal Corriere della Sera: “In tutte le riduzioni che sono state fatte in passato non è mai stata ridotta l’evasione, in compenso sono stati penalizzati gli onesti. Secondo voi se io sono una persona onesta che vuole comprare una collana all’amante che cosa posso fare con il limite a mille euro? Prendo l’auto, vado a Lugano e pago cash”.

Ha provato a buttarla in caciara, come si dice, ma Borghi non può pensare di nascondere con una boutade di questo genere, quali sono le reali ragioni per cui Lega e centrodestra sono da sempre contrarie all’abbassamento del tetto massimo di pagamenti in contanti. E cioè, quelle di solleticare la pancia di un certo elettorato che vede l’evasione come un sacrosanto diritto del cittadino per evitare di “regalare” soldi allo Stato. Una concezione che purtroppo ha causato danni incalcolabili in termini di Pil nazionale e di coscienza civica nel nostro Paese.