Con l'identificazione del terzo kamikaze del Bataclan è stata completata la ricostruzione di chi ha agito durante gli attentati di Parigi che hanno portato a contare 130 morti

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L’album è ormai completo. Con l’identificazione del terzo kamikaze del Bataclan è stata completata la ricostruzione di chi ha agito durante gli attentati di Parigi che hanno portato a contare 130 morti nella capitale della Francia. L’identificazione, racconta oggi il Corriere della Sera, è arrivata da un sms inviato da Foued Mohamed-Aggad alla madre: «Tuo figlio è morto da martire il 13 novembre con i suoi fratelli»:

La madre di Foued Mohamed-Aggad vive da anni in Marocco, separata dal marito rimasto in Francia. Per quattro giorni la donna ha provato a richiamare. Nessuna risposta. Allora ha chiamato un avvocato a Parigi, gli ha chiesto di girare l’informazione agli inquirenti. Il 9 dicembre ha saputo, lei e tutti gli altri che dalla sera di venerdì 13 novembre cercano di ricomporre il mosaico di una strage. Quel ragazzo di 23 anni che fino al 2013 vagheggiava su Facebook di poter guidare un giorno una Lamborghini e passava il suo tempo a guardare le partite di calcio nei bar, è il terzo uomo del Bataclan, quello che sparava dalla balconata e si è fatto saltare in aria nell’atrio dell’ingresso del locale. Anche lui, come e più degli altri, non è certo uno sconosciuto.

 

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Chi sono i terroristi di Parigi (Corriere della Sera, 10 dicembre 2015)

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