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Chi fa il vaccino deve lasciare Forza Nuova: le espulsioni contro “l’arma definitiva per il controllo”

In un comunicato il movimento neofascista ha fatto sapere che nessuno dei suoi militanti potrà avere il green pass, “controllo sociale fondato sul terrore, che potrà essere solo ancora più asfissiante e spietato contro i dissidenti”

Forza nuova bandiere manifestazioni vaccini

In Italia può succedere di tutto, anche che un movimento politico non solo contesti la campagna di vaccinazione ma addirittura la vieti ai suoi affiliati. Il movimento politico di riferimento è Forza Nuova, la realtà neofascista che solitamente compare in occasioni di manifestazioni e costituisce la frangia più violenta tra la gente. Non sono stati sufficienti 128.136 vittime e 4 milioni e 370 mila contagiati per accettare che una soluzione serve, ed esiste: il vaccino. Sarà elemento determinante per espellere dal gruppo di estrema destra il green pass, tutti coloro i quali accetteranno di non voler rischiare la vita allora dovranno lasciare il movimento di destra.

Una battaglia, quella contro il green pass, che giorno dopo giorno si spera perda pezzi. I numeri tra i vaccinati crescono, e i ricoverati in terapia intensiva sempre più spesso sono tutti non vaccinati.

Lampi di follia: Forza Nuova espelle i membri vaccinati. Il comunicato interno

“Oggi il Green Pass sanitario è – dopo quasi due anni di restrizioni, coprifuoco, museruole e arresti domiciliari di massa – l’arma definitiva necessaria al regime per procedere sulla via di un altrettanto definitivo controllo sociale fondato sul terrore, che potrà essere solo ancora più asfissiante e spietato contro i dissidenti”, si legge nella comunicazione interna.


“L’ufficio politico del movimento ha deliberato quanto segue: chiunque, militante o dirigente, per qualunque ragione si adeguasse a questa intollerabile e, nelle intenzioni del sistema, definitiva operazione di controllo sociale, subirà l’immediata e irrevocabile espulsione da Forza Nuova, anche se, a dire il vero – si legge ancora nella missiva -, sottomettendosi in questo modo alle regole imposte dal sistema, si metterebbe, nei fatti, fuori da solo”.

“Naturalmente – scrivono ancora i leader del movimento -, non sarà interessato alla misura estrema chi, per ragioni familiari, personali o lavorative, facesse ricorso all’uso del tampone rapido, così come chi, magari un vaccinato pentito, si rifiutasse comunque di munirsi dello strumento Green Pass, anche a costo di perdere il lavoro”.