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Chi era Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano in Congo ucciso questa mattina

Uccisi anche Vittorio Iacovacci, carabiniere di 30 anni e il loro autista. Il giovane diplomatico nell’ottobre scorso aveva ricevuto il Premio Internazionale Nassiriya per la Pace 2020 “per il suo impegno volto alla salvaguardia della pace tra i popoli”

Luca attanasio ambasciatore ucciso

L’ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio, è stato ucciso questa mattina intorno alle 9 italiane nel tragitto tra Bukavu e Goma, zona nord orientale del Paese, dove si stava recando a visitare il programma di distribuzione di cibo nelle scuole del World Food Programme. Il ministero degli Esteri ha confermato che l’auto su cui viaggiava il diplomatico è stata attaccata, e insieme a lui sono morti anche un carabiniere di 30 anni (Vittorio Iacovacci, originario di Sonnino, Latina) e l’autista. L’ambasciatore era all’interno di un convoglio della Monusco, la missione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo. Il diplomatico era senza scorta Onu perché la strada era considerata sicura. Luca Attanasio è stato colpito da alcuni spari durante l’attacco – che aveva probabilmente lo scopo di portare a termine un rapimento – al convoglio Onu ed è morto “in seguito alle ferite riportate” mentre veniva trasportato in ospedale.

Chi era Luca Attanasio

43 anni, laurea con lode alla Bocconi, giovanissimo ambasciatore (uno tra i più giovani del mondo) originario della provincia di Milano, ha iniziato la sua carriera diplomatica nel 2003. Era stato insignito con il Premio Internazionale Nassiriya per la Pace 2020 “per il suo impegno volto alla salvaguardia della pace tra i popoli” e “per aver contribuito alla realizzazione di importanti progetti umanitari distinguendosi per l’altruismo, la dedizione e lo spirito di servizio a sostegno delle persone in difficoltà”. Luca Attanasio era in Congo da tre anni e mezzo, e più precisamente dal 5 settembre 2017, dopo diverse esperienze nelle ambasciate in Svizzera, in Marocco e in Nigeria. Il 31 ottobre 2019 è stato confermato in sede in qualità di Ambasciatore Straordinario Plenipotenziario.

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Pagina facebook “Premio Internazionale Nassiriya per la Pace”

Durante la premiazione l’ambasciatore aveva poi detto: “Tutto ciò che noi in Italia diamo per scontato non lo è in Congo dove purtroppo ci sono ancora tanti problemi da risolvere. Il ruolo dell’ambasciata è innanzitutto quello di stare vicino agli italiani ma anche contribuire per il raggiungimento della pace”. La pace, appunto. Ora lascia tre figlie e la moglie, Zakia Seddiki, che è presidente e fondatrice dell’associazione umanitaria “Mama Sofia”. Un’associazione che opera nelle aree più difficili del Congo: “Non si può essere ciechi davanti a situazioni difficili che hanno come protagonisti i bambini. E’ necessario agire per dare loro un futuro migliore. Cerchiamo, nel nostro piccolo, di ridisegnare il mondo”.

Le reazioni della politica

Immediato il cordoglio da tutto il mondo della politica: “Oggi è una giornata buia e molto triste per il nostro Paese (…). Riferirò il prima possibile in Parlamento per fare chiarezza su quanto accaduto. Oggi lo Stato piange la perdita di due suoi figli esemplari e si stringe attorno alle loro famiglie e ai loro amici e colleghi alla Farnesina e nell’Arma dei Carabinieri”, ha scritto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime profondo cordoglio del Governo e suo per la tragica morte di Luca Attanasio, Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Democratica del Congo, e di Vittorio Iacovacci, appuntato dei Carabinieri che lo accompagnava a bordo di un convoglio a Goma”, la nota di Palazzo Chigi. “Attaccato un convoglio Onu in Congo. Sono morti il nostro ambasciatore Luca Attanasio e un carabiniere. Uomini dello Stato al servizio della pace e della cooperazione nel Paese africano. Una preghiera li accompagni. Il loro sacrificio non sia vano, la pace vincerà sul terrorismo”, ha scritto l’ex presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Il segretario del pd Nicola Zingaretti: “Seguiamo con angoscia le notizie che arrivano dal Congo. Dolore per la morte dell’ambasciatore Luca Attanasio e di un carabiniere. Per l’Italia è un giorno di lutto, perdiamo due uomini delle istituzioni. Cordoglio e vicinanza a familiari, ai carabinieri e a nostra diplomazia”. Matteo Salvini: Una notizia terribile. Il cordoglio mio e della Lega ai famigliari dell’ambasciatore Attanasio e del carabiniere che era con lui, due nostri connazionali caduti mentre onoravano il nome dell’Italia, sono vicino all’intero corpo diplomatico italiano e all’Arma dei Carabinieri”. Giorgia Meloni: “Sconvolti e addolorati dalla notizia della morte dell’Ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio e di un carabiniere, rimasti uccisi in un attacco ad un convoglio ONU. Seguiamo con apprensione gli sviluppi e chiediamo al Governo di riferire il prima possibile in Parlamento”.