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Chi difende il diritto alla salute di chi non può vaccinarsi?

Di nuovo su vaccini, vaccinazioni pediatriche e rischi per la salute. Dopo anni in cui a tutti è sembrato di sentire solo la voce di coloro che non volevano vaccinare i propri figli, delle vittime dei danni da vaccino (quelle vere e quelle invece che con i vaccini non hanno alcuna correlazione) e mai quella di chi vuole vaccinare e fa una scelta altruistica ecco che le cose hanno iniziato a cambiare. Quasi improvvisamente si sono fatti sentire i genitori che le vaccinazioni, magari con qualche preoccupazione, le hanno fatte fare. E assieme a questi genitori, che ricordiamolo sono ancora la maggioranza, escono dal silenzio anche altre figure “scomode” per la vulgata internettara che vorrebbe tutti liberi dai vaccini.
https://youtu.be/Gl42VRH3sqU
 

Cosa succede se alcune persone non possono vaccinarsi

Quante volte su NeXt abbiamo parlato di immunità di massa o herd immunity per spiegare l’importanza delle vaccinazioni in età pediatrica e far capire come mai i bambini non vaccinati non si ammalino. Molti genitori “anti-vaccinisti” infatti portano come prova il fatto che i propri figli godano di ottima salute anche se non sono vaccinati. Invece che capire che questa è una vittoria dei programmi di vaccinazioni pensano che sia un successo della scelta di non curarsi. Buffo non è vero? In realtà le cose stanno diversamente, proprio grazie al fatto che la maggior parte della popolazione che “circonda” i bambini non vaccinati è vaccinata chi non è immunizzato è al riparo dai rischi. I vaccini quindi proteggono indirettamente anche gli “anti-vaccinisti” e soprattutto coloro che non possono proprio vaccinarsi. Lo studente di biologia gestore del canale YouTube Latte Rancido racconta la sua storia e spiega appunto che lui, a causa di numerose allergie, non è stato vaccinato e che quindi è completamente esposto ai rischi delle malattie infettive. Per questo motivo ha lanciato l’hashtag #‎BisognaVaccinarsi‬ per tentare di diffondere anche questa versione della discussione sui vaccini. Perché dal momento che i vaccini non ti fanno diventare autistici e che i casi di danni da vaccino sono una piccola percentuale del totale a correre i rischi maggiori sono proprio le persone come lui. Non è questione di essere pro o contro Big Pharma alla fine un vaccino costa molto meno di una terapia convenzionale (e indovinate chi le vende quelle?). Prevenire è meglio che curare non solo dal punto di vista economico ma anche perché – spiega – si evita che persone come lui che sono totalmente indifese contro la maggior parte delle malattie per le quali esiste una vaccinazione possano ammalarsi.

vaccini pericolo
Il pericolo delle mancate vaccinazioni in un’infografica

Il diritto di stare bene e il dovere di difendere la salute della società

Esistono infatti diversi soggetti per i quali la vaccinazione è sconsigliata: generalmente sono gli individui immunodepressi (pensiamo ai bambini malati di leucemia) e coloro che, come lo YouTuber LatteRancido non si possono vaccinare. Queste persone magari hanno delle allergie che non consentono loro di poter essere vaccinati. Fino a che la maggior parte della popolazione è immunizzata questi nostri concittadini più sfortunati sono al sicuro, perché la loro salute è difesa dalla società. Se ci pensate è molto bello ed è la dimostrazione concreta di un principio astratto. Sappiamo tutti che le nostre tasse servono a finanziare anche il Servizio Sanitario Nazionale, ci sono persone che sono indigenti e che non possono pagare le tasse ma, grazie al contributo di tutti, hanno lo stesso la possibilità di essere curati perché la nostra Costituzione nel famoso articolo 32 che viene citato per difendere l’inesistente diritto all’obiezione dall’obbligo vaccinale stabilisce che «la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti». Lo Stato quindi, per mezzo del SSN, ha il compito di garantire la salute dell’individuo, ma cosa vuol dire che lo fa anche in virtù dell’interesse della collettività? Significa ad esempio che un cittadino non ha solo il diritto di godere di buona salute ma anche il dovere di tutelare e di non porre a rischio la salute altrui. Sono davvero belle parole, e spesso ci dimentichiamo che la Repubblica, lo Stato siamo noi cittadini. Ecco quindi che il diritto-dovere all’immunizzazione è un modo per prendersi cura concretamente delle persone più sfortunate. Gli anti-vaccinisti utilizzano tutto il resto della popolazione immunizzata come scudo umano con il rischio che le persone più esposte diventano ostaggi delle loro scelte – soprattutto quando la copertura vaccinale scende al di sotto della soglia di minima efficacia. La conseguenza non è solo che aumentano i rischi per la collettività perché un’infezione trova un terreno più vasto sul quale propagarsi, ma anche che i figli degli anti-vaccinisti non imparano un’importante lezione: quella del prendersi cura dei soggetti più deboli. Chi invece compie la scelta altruistica di vaccinare i propri figli non solo compiono un gesto che li mette al riparo da terribili malattie ma anche trasmette l’idea “contagiosa” che da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Cosa succederebbe se si spiegasse ad un bambino che il vaccino gli dà dei “poteri” che lo fanno diventare una supereroe che difende i bambini come lui che invece quel dono non possono riceverlo? Ad esempio sarebbe molto più facile diffondere una cultura del dono altruistico e disinteressato che tutela la salute di tutti. Pensiamo solo alle donazioni di sangue, di midollo osseo e a quelle donazioni che rendono possibili i trapianti di organi. Nessuno ovviamente pretende che un bambino sia in grado di capire da subito concetti del genere, sono cose che si imparano col tempo a scuola e in famiglia (sì proprio quella cosa che tutti vogliono difendere). Chi egoisticamente e per paura sceglie di non vaccinare i propri figli come farà a far capire il valore e il potere salvavita di queste altre donazioni?