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Cartabellotta risponde a Fontana: “A Natale disastro sociale? Il disastro sono i morti che abbiamo avuto nell’ultimo mese…”

“Credo che la cosa più importante è capire qual è il concetto di disastro. Quando nell’ultimo mese abbiamo fatto già 20mila decessi, io credo che questo sia già un disastro se non una grande tragedia”

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Ieri il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana a Radio Padania ha commentato le restrizioni contenute nell’ultimo DPCM che vietano lo spostamento tra comuni il 25 dicembre parlando di disastro sociale: “Credo che il giorno di Natale, con questa norma, si rischi di creare un disastro sociale e umano, perche’ ci saranno tante persone anziane che non potranno incontrare i propri figli” e ha auspicato che il Parlamento “cambi la norma, che non ha minimamente senso, prima di Natale”. Oggi Nino Cartabellotta, medico e presidente della Fondazione Gimbe, ha dato una risposta alle affermazioni del governatore durante la trasmissione Ogni Mattina:

“Credo che la cosa più importante è capire qual è il concetto di disastro. Quando nell’ultimo mese abbiamo fatto già 20mila decessi, io credo che questo sia già un disastro se non una grande tragedia. Quello che è importante è capire qual è la delicatezza del momento perché trovandoci nella fase di culmine della curva che sta cominciando la discesa sia dal punto di vista dei casi attualmente positivi, sia dei pazienti ospedalizzati, sia dei pazienti in terapia intensiva, è evidente che in questo momento ogni incremento della circolazione delle persone rischia di far risalire nuovamente il numero dei casi. Ci troviamo nella fase più delicata della gestione di questa epidemia dovendo attraversare un periodo abbastanza critico che è quello di fatto della parte piena dell’inverno e del picco di influenza che arriverà intorno alla fine di gennaio. Poi sul fatto che ci troviamo di fronte ad un evento straordinario come una pandemia in coincidenza di un periodo natalizio che ha determinato queste cose allora non si può non essere d’accordo, ma è importante decidere le priorità per decidere cosa è realmente nella vita in questo momento va messo al primo, al secondo e al terzo posto.