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Carmela Rozza: può un assessore fare il vandalo per rieducare?

CARMELA ROZZA

“Non è stato un vandalismo, la pennellata che ho dato sullo sportello dell’auto è stato un atto di ribellione ad un gesto di arroganza a cui purtroppo continuiamo ad assistere ogni giorno e sarei pronta a rifarlo”. Difende così, l’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano del comune di Milano, Carmela Rozza, quello che ha fatto stamattina durante il Cleaning Day delle scuole. Davanti agli sguardi sorpresi dei volontari, la maggior parte genitori, e senza sfuggire ai fotografi, ha impugnato un pennello intriso di vernice bianca e l’ha passato sulla portiera di un’auto in divieto di sosta e che intralciava il lavoro di ripulitura dei muri di un istituto in via Monviso. Ma il gesto di impulso che ha fatto sorridere i presenti e pare non abbia provocato alcun serio danno alla vettura (‘non era vernice indelebile, poco dopo l’abbiamo ripulita’, dice l’assessore) ha innescato nel giro di poche ore una quasi inevitabile polemica. Soprattutto in piena campagna elettorale a due mesi dall’elezioni per il nuovo sindaco. In un’intervista a Repubblica l’assessore si difende così:

«La macchina era salita sul marciapiede di una scuola, un’area transennata per la sicurezza dei bambini, usando peraltro lo scivolo per i disabili. La multa dei vigili non era sufficiente e non era possibile rimuovere l’auto col carro attrezzi perché il luogo era troppo stretto».
All’illegalità di un cittadino privato lei, assessore, ha risposto con un altro atto di illegalità. È la giusta risposta?
«È stato un atto di legittima difesa, non un atto illegale, la macchina non ha subito danni. Sapevo che la pittura era lavabile, avendo fornito io i materiali alle scuole per ripulire i muri. Ho piena consapevolezza dei miei gesti».
Ma l’imbrattamento e il deturpamento di cose altrui non è un reato?
«Questo signore mi può denunciare se ritiene, anche se poco dopo la portiera è stata ripulita dai volontari con acqua e spugna. Se la pittura fosse stata indelebile o se avessi fatto una riga sulla portiera, allora si poteva parlare di danneggiamento e quindi di reato, invece non c’è stato danno. Era solo un modo per sottolineare il disappunto».

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Carmela Rozza: il reato dell’assessore (da @zeropregi su Twitter)

“Questo è il senso che la sinistra ha della proprietà privata”, afferma il candidato del centrodestra, Stefano Parisi. “Il comportamento dell’assessore Rozza è inqualificabile: un pubblico ufficiale quale lei è chiama la polizia locale”, aggiunge Corrado Passera, candidato per Italia Unica. E Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda e deputato della Lega Nord la invita senza mezzi termini a dimettersi. “Dopo il suo gesto da ‘bulla da strada’, da teppista di quartiere – dice – anzi, dovrebbe essere il sindaco di Milano, Pisapia, a toglierle subito le deleghe”. “Ma la Rozza si ricorda di essere un pubblico ufficiale? Siamo alle comiche”, rincara Riccardo De Corato, ex vice sindaco di Milano, prossimo capolista di Fdi-An alle elezioni comunali. “Il marciapiede di fronte alla scuola ha la funzione di tutelare la sicurezza dei bambini che frequentano l’istituto e per sistemarcisi sopra l’automobilista ha adoperato impropriamente lo scivolo per disabili – spiega Carmela Rozza – . I vigili, chiamati da noi, hanno elevato la contravvenzione ma io volevo lasciare un segno verso una grave maleducazione”. Il segno è stato appunto la lunga pennellata che l’assessore ha tracciato sulla portiera anteriore sinistra dell’auto grigia. “Lo abbiamo aspettato quel signore ma non si è presentato – racconta ancora Rozza -. Forse ha voluto seguire l’esempio di Mariastella Gelmini che si è fatta immortalare di fronte ad auto in sosta vietata quasi a difendere la scelta dei proprietari”. Il Cleaning Day prosegue anche domani con i 1400 volontari, in tuta bianca, impegnati in 60 scuole di Milano per pulire circa 13 mila mq di facciate da scritte e graffiti.