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Le accuse del nunzio a Papa Francesco sulla pedofilia

Papa Francesco torna a chiedere “perdono” per gli abusi commessi dal clero. Lo fa, a sorpresa, all’interno della stessa liturgia, la messa in corso al Phoenix Park. Francesco ha sostituito l'”atto penitenziale”, che si recita all’inizio della messa, per chiedere una lunga serie di “perdono” per tutti “gli abusi in Irlanda da parte di membri qualificati della Chiesa. In modo speciale chiediamo perdono per tutti gli abusi commessi in diversi tipi di istituzioni diretti da religiosi e religiose. Chiediamo perdono per i casi di mobbing a cui sono stati sottoposti molti. Chiediamo perdono per tutte le volte in cui la Chiesa non ha agito con azioni concrete nei confronti di questi abusi e non abbiamo mostrato alle vittime degli abusi la giusta compassione e la giusta attenzione”.

Papa Francesco chiede perdono per la pedofilia nella Chiesa

Chiediamo perdono – ha proseguito Papa Francesco nel lungo atto penitenziale – per i membri della gerarchia che non si sono fatti carico di questa situazione e sono rimasti in silenzio. Chiediamo perdono per i bambini che sono stati allontanati dalle loro madri single e per le situazioni in cui è stato detto alle madri e ai ragazzi che cercavano le loro madri che era peccato mortale. Questo non è peccato mortale: questo è il quarto comandamento. Signore sostienici in questo – ha invocato il pontefice – e dacci la forza per lavorare per la giustizia”.

Le parole del Papa arrivano mentre la chiesa americana è in difficoltà a causa dello scandalo pedofilia. Ad aggravare la situazione punta anche una lettera dell’ex Nunzio apostolico a Washington, monsignor Carlo Maria Viganò. Oggetto della missiva di una decina di pagine è il caso dell’ormai ex cardinale americano Theodore McCarrick, accusato, condannato, e di recente sospeso anche dal collegio cardinalizio.

Le accuse al Papa di Carlo Maria Viganò

Viganò in sintesi dice che decine e decine di alti vertici della Chiesa da anni erano a conoscenza delle accuse di pedofilia e degli abusi anche su maggiorenni da parte del cardinale. Poi chiama in causa Papa Francesco. Viganò sostiene che Bergoglio non aveva rispettato le sanzioni imposte da Benedetto XVI nei confronti dell’ormai ex cardinale americano Theodore McCarrick, accusato, condannato, e di recente sospeso anche dal collegio cardinalizio.. Poi, sempre l’ex ambasciatore vaticano in Usa sostiene di aver informato Bergoglio sulla situazione già nel 2013. E in conclusione chiede a Papa Francesco di dimettersi. Accuse violente che fanno capire anche il clima di veleni che si respira nella Chiesa legato proprio allo scandalo pedofilia che sta travolgendo intere conferenze episcopali.

carlo maria viganò barack obama
Foto da: Wikipedia

A pubblicare la lettera oggi sono stati alcuni media americani e in Italia La Verità. Dal Vaticano è stato fatto sapere che “al momento non ci sono commenti”. Viganò, ex Nunzio che era stato poi richiamato a Roma, è da anni in rotta di collisione con la Santa Sede. Questo spiegherebbe anche questo alzare la posta in maniera cosi polemica fino a chiedere a Papa Bergoglio le dimissioni. Ma, secondo quanto scrive l’ANSA, dietro questa mossa potrebbe esserci anche la longa manus di parte dell’episcopato americano che non gradirebbe la linea dura intrapresa da Francesco contro gli esponenti del clero che si sono macchiati di quelli che lo stesso Bergoglio definisce “crimini”.

Foto copertina da: Vatican.va

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