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Freccero e i dubbi anche sul massacro di Bucha: "Le guerre spesso sono delle messinscene"

@neXt quotidiano|

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“Quando ci si trova di fronte a un episodio di tale ferocia ed efferatezza come quello di Bucha nasce spontaneo il dubbio di trovarsi di fronte ad un false flag. A chi gioverebbe una strage?”: l’ex direttore di Rai2 Carlo Freccero intervistato da Giuseppe Cruciani a La Zanzara alimenta la nebbia che la Russia ha provato a sollevare intorno al massacro avvenuto nel piccolo centro alla periferia nordoccidentale di Kyiv: “Dubito di tutto, anche del filmato dell’auto che percorre la strada ricoperta di cadaveri. Poco dopo nello specchietto retrovisore si vede un cadavere che si alza. In tutte le altre guerre è successo. Poi ho visto un altro filmato in cui ci sono dei soldati ucraini che vanno per strada e non c’è nessun morto”. “Quel filmato di cui tu parli è falso, l’ha costruito la tv russa”, la replica di David Parenzo.

Freccero dice di avere dubbi anche sul massacro di Bucha: “Le guerre spesso sono delle messinscene”

“Sto mettendo tutte le cose che vedo una accanto all’altra – prosegue Freccero – le guerre spesso sono delle messinscene. Il dubbio è l’unica cosa che ci rimane, in questo momento così drammatico con lo spettro della guerra nucleare, per non essere strumentalizzati”. Per l’ex direttore di Rai2 la riduzione di Putin a un “pazzo” serve solo a “giustificare la propaganda di guerra” portata avanti in prima linea dagli Stati Uniti. “Mi sembra di leggere i giornali della vigilia della guerra mondiale, c’è gente che spinge in quella direzione, è una cosa mostruosa. Ci vuole una causa altrettanto mostruosa, come una strage. Anche Biden è un criminale, però ha un’infermità mentale, quindi è un criminale con la giustificazione”. Zelensky invece “è prigioniero di una sceneggiatura americana”. E sul presidente del Consiglio Mario Draghi conclude: “Le sue dichiarazioni mi hanno spaventato, non pensavo che fosse così fragile, parla a nome solo degli americani”.