Fatti

Candido Avezzù: il poliziotto no-vax muore di Covid e Salvini e Meloni danno la colpa ai migranti

il Poliziotto era arrivato da Senigallia, si trovava in Puglia solo per assistere i colleghi nella gestione dell’hotspot

candido avezzù salvini meloni propaganda

La storia tragica di Candido Avezzù si mischia irrimediabilmente con la politica, di Salvini e Meloni,  e la propaganda antivaccinale della destra più estrema. Avezzù era un poliziotto, morto all’età di 58anni perchè ha deciso di combattere il Covid disarmato. Secondo quanto riportato dalla compagna sulle colonne de Il Corriere della Sera, “Lui era contrario al vaccino – spiega Monica Valotto, ex compagna del poliziotto – temeva gli avrebbe causato una trombosi, non si fidava. E non credeva neppure che il coronavirus fosse così pericoloso. Mi diceva: “Io sono più forte del covid”. Forse aveva sottovalutato il pericolo…”.

Ci ha messo poco la propaganda di centrodestra a dare la colpa agli immigrati dell’hotspost che i sindacati avevano già segnalato come sovraffollato.

Candido Avezzù: il poliziotto no vax muore di covid e Salvini e Meloni danno la colpa ai migranti dell’hotspot di Taranto “untori”

La verità è come sempre nel mezzo. In questa triste storia ci sono due elementi da evidenziare. Un poliziotto anti-vaccino, come ha ricordato l’ex compagna e i suoi post ironici su Facebook “Mi sono preso il covid e me lo sono preso proprio bene”, aveva scritto subito dopo il ricovero. Poi, “Mi sono sposato col covid”. Fino al 10 agosto, alle 13.33, orario in cui è stato pubblicato il suo ultimo post: «Entro in terapia intensiva. Sulla lapide lo scudetto del 2 grazie». La situazione era grave e lui il suo ultimo pensiero lo aveva riservato al Secondo reparto mobile, quello al quale apparteneva. Lui che a Taranto ci arrivava dal nord, Senigallia, solo per aiutare i colleghi in una missione di sostegno al territorio causa sovraffollamento del centro pugliese. Il secondo aspetto è legato alle cure, al perché non si stato subito trattato come caso grave. Ma saranno le autorità competenti a chiarire tutti i dettagli della prassi medica.

Una morte terribile, una strumentalizzazione peggiore

Quello che certamente non ha giocato un ruolo fondamentale è il lavoro che Candido Avezzù era impegnato a fare in quelle ore. Dopo tutto quello che è accaduto in questi giorni, rimangono inspiegabili le posizioni di Meloni e Salvini pronti a strumentalizzare tutto quello che accada. Senza mai rivolgere una parola, ne basterebbe una, a sostegno di coloro i quali stanno combattendo davvero questa battaglia giorno dopo giorno.

Prima Giorgia Meloni, e la sua pericolosa retorica per la pancia del paese. “Non si può morire così, pagando con la vita per l’indisciplinata gestione dell’accoglienza delle istituzioni”, scrive la leader di Fratelli d’Italia. Quasi il poliziotto fosse morto in una ribellione dei migranti.

Poi Salvini, sempre più preciso nell’arte della palla sparata in tribuna. Numeri approssimativi, trasmissione non testimoniata da nessun dato. Anche lui rivolge le sue attenzione solo ai migranti, dimenticando tutto il resto.