Cultura e scienze

Burioni e Gismondo: i virologi superstar con un libro in uscita

La “battaglia” tra i due virologi del momento potrebbe spostarsi dalle platee di Facebook e Twitter – dove i due hanno molto successo – agli scaffali delle librerie dove dovrebbero arrivare sia un libro della dottoressa dell’ospedale Sacco sia quello del medico del San Raffaele (che ha già annunciato devolverà i proventi in beneficenza)

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Si sono scontrati, duramente, sull’Internet per una polemica su coronavirus, influenza e dati sui morti dell’influenza stagionale. Presto il dottor Roberto Burioni e la dottoressa Maria Rita Gismondo potrebbero “scontrarsi” in libreria. Entrambi infatti hanno un libro in uscita proprio sul tema del momento: virus, coronavirus, epidemie varie e le fake news che tanto circolano e tanto male fanno alla salute pubblica.

Il libro sulle fake news sul coronavirus della dottoressa Gismondo

In un post, ora cancellato o rimosso, pubblicato il 23 febbraio la dottoressa dell’ospedale Sacco annunciava che era «quasi pronto il mio libro Coronavirus, fake news vere e verità false». Non si sa quando uscirà il libro e per quale casa editrice. Va però fatto notare che nell’intervista rilasciata ieri a Repubblica la dottoressa Gismondo, che è direttrice del laboratorio laboratorio di Microbiologia clinica, Virologia, Diagnostica  e bioemergenze del Sacco di Milano – non parla di questo libro. Parla invece della sua passione per la scrittura: «ho scritto di donne disgraziate, ma anche un libro sulla mia famiglia a Catania, con le ricette di casa. Come lo scapece, piatto preferito da Federico II» aggiungendo che «quando tutto questo sarà finito, mi farò fare un ciondolo d’oro a forma di coronavirus, che è bellissimo. Poi me lo metto al collo. Sarà il mio trofeo».

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Diverso è il caso del libro del dottor Burioni. Di quello si sa che esiste per certo e che verrà pubblicato il 10 marzo per i tipi di Rizzoli. Il titolo è “Virus – La grande sfida“, sottotitolo: “dal coronavirus alla peste: come la scienza può salvare l’umanità“. Si è scoperto dell’esistenza del libro perché è comparsa l’offerta di vendita su Amazon.

I proventi del libro di Burioni andranno in beneficenza

La scelta di pubblicare il libro proprio ora è stata duramente criticata, molti hanno accusato senza mezzi termini il professore del San Raffaele di fare “sciacallaggio” sull’emergenza. Ad esempio Chef Rubio ha scritto su Twitter «Strano che sto bozzo se ne esce proprio ora eh? Ma quanto ve volete fa ancora prende pe’r culo? Ma magari diventa mijonario grazie a sto libro alla faccia vostra, perché questo ve meritate». Ma di post del genere ce ne sono a decine. Una piccola minoranza ha invece fatto notare che la peste non è causata da un virus ma da un batterio.

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Che l’uscita del libro sia imminente lo ha confermato lui stesso con un lungo post sulla pagina Facebook Medical Facts di Roberto Burioni dove spiega che la decisione di pubblicare un libro sui virus è maturata assieme all’editore nel maggio dell’anno scorso. Scrive Burioni: «ero a buon punto nella scrittura quando a gennaio, esattamente l’otto gennaio, ho capito che in Cina stava succedendo qualcosa di molto grave (e l’ho scritto su Medical Facts). Per questo ho proposto a Rizzoli di velocizzare l’uscita del libro, ritenendo che il modo migliore per confrontarsi con una nuova minaccia fosse quello di fornire alla gente notizie accurate e comprensibili sui virus e sulle epidemie».

Il libro è stato scritto «a quattro mani con l’amico e collega Pier Luigi Lopalco» che però non figura sulla copertina come autore. Rispetto alle critiche circa i guadagni e le speculazioni economiche sull’emergenza coronavirus Covid-19 Burioni precisa che «tutti i proventi che mi deriveranno dalla vendita di questo libro saranno da me devoluti a favore della ricerca scientifica sui coronavirus. A seconda dell’importo potrà essere un premio per un giovane ricercatore, una borsa di studio, dipenderà dalla cifra che sarà disponibile e vi terrò aggiornati su Medical Facts». Rispetto alla polemica con quella che Burioni ha definito “la signora del Sacco” in un’intervista a Massimo Gramellini Burioni ha chiesto scusa: «avrei dovuto scriverle in privato ma non l’ho fatto. O meglio l’ho fatto poco fa. Le ho appena mandato una mail di scuse. Lei ha sbagliato un numero [il dato sui 217 morti a settimana per influenza smentito dall’ISS NdR] e io una parola. Ma sono giorni così, siamo tutti sotto pressione».

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