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Quei civili morti in strada a Bucha con le mani legate dietro la schiena

@neXt quotidiano|

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Esecuzioni in strada di civili disarmati, cadaveri buttati nelle fosse comuni, alcuni con le braccia legate dietro la schiena. A Bucha, nella Regione di Kiev, si è consumato negli ultimi giorni un vero e proprio massacro. “Un genocidio”, l’ha definito il presidente dell’Ucraina Volodymir Zelensky. “L’eliminazione dell’intera Nazione e del popolo. Abbiamo più di cento nazionalità nel nostro Paese. Questa è la distruzione e lo sterminio di tutte queste nazionalità”, ha dichiarato Zelensky in un’intervista alla Cbs.

Quei civili morti in strada a Bucha con le mani legate dietro la schiena

Alcuni cadaveri mostravano il segno di torture, mani mozzate, colpi alla nuca. Altri avevano ancora una benda intorno agli occhi. Le immagini si stanno diffondendo a macchia d’olio sul web, scatenando l’indignazione dei leader mondiali. Dai resoconti di testimoni a Bucha emergono anche accuse rivolte ai soldati russi che avrebbero usato i bambini ucraini come “scudi umani” sui loro mezzi per proteggere i loro spostamenti, come riporta il Guardian, mentre cinquantasette corpi sono stati trovati in una fossa comune.

La Russia è peggio dell’Isis“, ha detto il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba intervistato dalla emittente radio Times Uk chiedendo una missione della Corte penale internazionale a Bucha per raccogliere evidenze sui crimini di guerra perpetrati dai russi. “Il massacro di Bucha è un atto deliberato, i russi vogliono eliminare più ucraini che possono”, ha continuato Kuleba, sollecitando nuove sanzioni da parte del G7.

Sanzioni che l’Unione europea sembra pronta a introdurre, promettendo che sarà il tribunale dell’Aja a giudicare i crimini di guerra commessi da Putin. “L’Ue lavora alla messa a punto di nuove sanzioni contro la Russia e a nuovi sostegni all’Ucraina”, scrive su Twitter il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel il quale si è detto “scioccato dalle immagini delle atrocità commesse dall’esercito russo nella regione di Kiev ora liberata”. Forte anche la condanna di Mario Draghi, che definisce la crudeltà dei massacri di civili inermi “spaventosa e insopportabile”.

Il ministero della Difesa russo, intanto, ha respinto l’accusa che le truppe di Mosca abbiano ucciso civili durante l’occupazione di Bucha affermando che le foto e i video dei civili morti sono una provocazione, una messa in scena a beneficio dei media occidentali, allo stesso modo delle immagini del bombardamento del reparto maternità dell’ospedale di Mariupol.