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Brennero, il muro dell'Austria per i migranti

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Al Brennero l’Austria ha iniziato oggi i lavori per la costruzione di una barriera per limitare, in caso di necessità, l’accesso di migranti provenienti dall’Italia. La struttura – ha detto il capo della polizia tirolese Helmut Tomac all’agenzia Apa – avrà una lunghezza di 250 metri e comprenderà l’autostrada, come anche la strada statale. Nella prima fase di lavori sarà modificata la segnaletica stradale. A fine maggio, ha spiegato Tomac, potrebbero partire i controlli, anche se sarà il ministero dell’Interno di Vienna a stabilire quando saranno avviati.

Brennero, il muro dell’Austria per i migranti

“Faremo il possibile affinché vi sia la massima cooperazione con i colleghi italiani”, ha assicurato Tomac. I flussi migratori provenienti dall’Africa nelle prossime settimane sono dati in aumento e l’Austria ha deciso di adottare le misure di contenimento dei profughi annunciate già alcuni mesi fa. Il ministero dell’Interno, ha spiegato, ha dato il via libera “alla messa in opera delle misure necessarie a mettere in sicurezza i confini, sull’esempio di quanto già accaduto a Spielfeld”. “Siamo arrivati al muro preventivo”, dichiara Gianni Pittella, presidente del gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, secondo cui la decisione del governo austriaco di erigere una barriera al Brennero, al confine con l’Italia, “è del tutto inaccettabile non solo perché viola le norme sulla libera circolazione di Schengen ma perché dimostra ancora una volta che si preferisce chiudersi nelle piccole fortezze nazionali invece di lavorare per una soluzione europea”. “Dall’Austria – conclude Pittella – una spallata inutile e negativa contro l’Europa”. «L’Italia non può contare sul fatto che il Brennero resti aperto, se si arriva a flussi incontrollati di migranti», aveva detto nei giorni scorsi la ministra dell’Interno austriaco Johanna Mikl-Leitner, in un’intervista all’austriaca Apa, in vista dell’incontro col ministro Angelino Alfano. «Come fatto coi Paesi della rotta balcanica, Slovenia, Croazia e Macedonia, vogliamo informare anche l’Italia delle misure che intraprenderemo, se vi sarà un flusso incontrollato di migranti dall’Italia all’Austria». Secondo le stime di Vienna, il numero dei migranti che attraverso il Mediterraneo raggiungono l’Italia potrebbe raddoppiare dai 150 mila dello scorso anno a 300 mila. «Lungo questa rotta non arrivano siriani, in Europa, ma soprattutto persone dal Nord Africa, che non hanno diritto all’asilo», aggiunge la ministra austriaca. Le autorità di Vienna vogliono informarsi su come Roma si stia preparando a proteggere le frontiere nel caso di un aumento del flusso migratorio sulle sue coste, chiedendo anche conto della funzionalità degli hotspots allestiti nel sud del Paese, e se sia necessario aiuto in materia. Laddove vi sono nuove rotte migratorie, «i Paesi vanno sostenuti», ha concluso la ministra austriaca.