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Dopo il "no" del governo, la Regione Lazio annuncia un bonus psicologo

@Massimiliano Cassano|

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Il “bonus psicologo” è rimasto fuori dall’ultima legge di Bilancio, con grande amarezza per chi ritiene che tra le misure per contrastare gli effetti della pandemia andasse incluso anche il supporto a quelli che hanno subito danni non solo fisici dovuti ai lockdown e all’enorme tributo di vite umane versato. Uno studio di Lancet, pubblicato 4 mesi fa, ha raccontato che i casi di depressione sono aumentati del 28%, mentre quelli di ansia del 26%, bersagliando maggiormente gli adolescenti, gli under 24 e le donne. Ma c’è chi prova a correre ai ripari: mentre è stata lanciata online una petizione – ora con più di 200 mila firme – che chiede un bonus iniziale da 150 euro una tantum slegato dall’Isee e uno progressivo, la Regione Lazio ha annunciato – tramite il suo presidente Nicola Zingaretti – lo stanziamento di 2,5 milioni di euro “per l’accesso alle cure mentali e la prevenzione del disagio psichico”. Secondo i dati dell’Istituto Piepoli, nel 2021 il 27,5% dei pazienti non ha potuto intraprendere la terapia per ragioni economiche, mentre il 21% è stato costretto a interromperlo. Per la presidente dell’Ordine degli psicologi lombardi Laura Parolin il bonus psicologo “garantirebbe un’equità nell’accesso ai servizi”.

La Regione Lazio annuncia il “bonus psicologo”

“Vogliamo rispondere a una situazione di grande criticità – ha dichiarato Nicola Zingaretti – e alla tante sollecitazioni del mondo scientifico, alle richieste di aiuto e alle mobilitazioni e petizioni sul bonus psicologico che ha coinvolto migliaia di persone e che segnalano un problema reale e da affrontare. Destiniamo 2,5 milioni di euro per garantire l’accesso alle cure per la salute mentale e la prevenzione del disagio psichico, attraverso voucher da utilizzare presso strutture pubbliche del Lazio, coinvolgendo la rete degli psicologi e degli psichiatri”. Le modalità per accedere al bonus psicologico saranno rese note a breve.

Una misura che viene incontro – come evidenziato – agli allarmi lanciati da esperti del settore. Secondo uno studio condotto dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù, inoltre, durante la seconda ondata della pandemia i tentativi di suicidio e autolesionismo sono aumentati di un terzo.