Attualità

Coronavirus Lazio: il bollettino di oggi 2 novembre

L’aggiornamento sulla diffusione dei contagi di di Coronavirus nel Lazio con i dati del bollettino della Regione di oggi dopo i 2.351 casi e i 19 decessi di ieri: 1859 casi e 23 decessi

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L’aggiornamento sulla diffusione dei contagi di di Coronavirus nel Lazio con i dati del bollettino della Regione di oggi dopo i 2.351 casi e i 19 decessi di ieri: 1859 casi e 23 decessi

Coronavirus Lazio: il bollettino di oggi 2 novembre

Nella Asl Roma 1 sono 426 i casi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano due decessi di 61 e 82 anni con patologie. Nella Asl Roma 2 sono 472 i casi  e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Centonovantasei i casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano cinque decessi di 66, 74, 82, 91 e 92 anni con patologie. Nella Asl Roma 3 sono 65 i casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Dodici sono ricoveri. Si registrano due decessi di 74 e 92 anni con patologie. Nella Asl Roma 4 sono 54 i casi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Cinque sono casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale. Un caso con link a RSA Gonzaga di Ladispoli dove è in corso l’indagine epidemiologica. Si registra un decesso di 74 anni con patologie. Nella Asl Roma 5 sono 161 i casi  e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. In corso l’indagine epidemiologica presso la RSA Regina Pacis di Colleferro. Si registrano due decessi di 72 e 83 anni con patologie. Nella Asl Roma 6 sono 147 i casi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Un caso individuato in fase di pre-ospedalizzazione e dodici i casi con link al cluster istituto suore del buon pastore di Albano dove è in corso l’indagine epidemiologica. Si registra un decesso di 75 anni con patologie. Nelle province si registrano 534 casi e sono dieci i decessi nelle ultime 2ore. Nella Asl di Latina sono 161 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano due decessi di 73 e 85 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano 87 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registra un decesso di 72 anni con patologie. Nella Asl di Viterbo si registrano 233 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 59, 65, 67 e 78 anni con patologie. Nella Asl di Rieti si registrano 53 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 64, 67 e 80 anni con patologie

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Il bollettino di ieri sul Coronavirus nel Lazio

Il bollettino dell’istituto Spallanzani: sono ricoverati allo Spallanzani di Roma 253 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2. Quarantatre pazienti sono ricoverati in Terapia Intensiva. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 1.038. Intanto  Guido Coen Tirelli, segretario regionale Anaao Assomed Lazio scrive una lettera al Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, in cui descrive una situazione difficile per gli ospedali della Regione: “Se questo stato di cose non si modifica subito con misure rigorose ed efficaci si va incontro al disastro, con il rischio di perdere svariate migliaia di vite umane innocenti. Si tratta di una ecatombe che la Regione deve fermare, unitamente al disastro organizzativo che ha ormai causato” e avverte: in “assenza di risposte immediate Anaao Assomed, il sindacato più rappresentativo dei medici e dirigenti sanitari, richiedendo l’adesione delle rappresentanze dei malati e degli utenti, avvierà azioni legali specifiche in sede civile e penale”. Per il sindacato “vanno fatte entro qualche giorno e non più, assunzioni dirette di medici e sanitari, ricorrendo agli specializzandi anche dei primi anni di scuola, vanno ricollocati immediatamente i letti Covid subito in reparti totalmente destinati ed attrezzati, anche ricorrendo al supporto dell’Esercito e dei privati. I privati accreditati che hanno ricevuto risorse ingenti debbono aprire i letti domani ed accogliere i pazienti dai pronto soccorso. I medici vanno posti in condizione di lavorare per dare assistenza reale sia ai malati Covid che agli altri malati, e vanno potenziate tutte le forme di erogazione di assistenza, compresa l’intramoenia in spazi privati a scelta del medico”. E ancora “va riunita subito una cabina di regia ristretta in cui siano presenti l’Ordine dei medici, esponenti credibili del mondo scientifico e rappresentanza dei medici ospedalieri, con una composizione non superiore a sei-sette unità”