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La Blue Sky M arriva a Gallipoli

È approdata alle 3.15 nel porto di Gallipoli (Lecce) la nave Blue Sky M carica di immigrati che ieri aveva lanciato l’sos mentre navigava al largo dell’isola di Corfù. Subito dopo l’attracco sono iniziate le operazioni di sbarco dei migranti che potrebbero essere anche in numero maggiore rispetto ai circa 600 di cui si era parlato prima dell’approdo. Numerosi sono i bambini e le donne. La nave, battente bandiera moldava, secondo le prime testimonianze rese dagli stessi migranti di probabile nazionalità siriana, sarebbe partita dalla Turchia. Il sindaco di Gallipoli, Francesco Errico, che segue in prima persone le operazioni di sbarco, ha fatto sapere che a bordo potrebbero esserci dei morti. Diverse persone sono state trasportate nell’ospedale civile di Gallipoli per accertamenti clinici, ma non sarebbero in gravi condizioni.

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La nave Blue Sky M in arrivo a Gallipoli

LA BLUE SKY M ARRIVA A GALLIPOLI
I militari della Capitaneria di porto, giunti a bordo della nave con due elicotteri, hanno preso nella notte il controllo dell’imbarcazione che si trovava a poche miglia dalla costa salentina e rischiava di schiantarsi contro gli scogli tra Otranto e Santa Maria di Leuca. I comandi erano stati manomessi dagli scafisti prima di darsi alla fuga lasciando il mercantile alla deriva. Le autorità parlano di circa 600 migranti di probabile nazionalità siriana, tra cui donne e bambini. La Marina militare ha inviato nelle acque di Gallipoli un rimorchiatore partito da Taranto che dovrebbe trainare la nave fino alle banchine del porto della città  salentina. Il sindaco di Gallipoli, Francesco Errico, ha istituito l’unità di crisi che sta provvedendo a coordinare i soccorsi. Il Comune ha messo a disposizione un intero edificio scolastico ed ha chiesto il supporto della Protezione civile e delle autorita’ sanitarie. L’arrivo a destinazione del cargo e’ previsto intorno alla mezzanotte. Sei militari della Guardia costiera di Gallipoli e di Bari sono saliti a bordo della Blu Sky M, il cargo moldavo che sarebbe privo di equipaggio a venti miglia da Santa Maria di Leuca. Il trasferimento e’ avvenuto grazie agli elicotteri HH139 dell’Aeronautica militare e EH101 della Marina, dopo che le motovedette della Capitaneria di porto di Gallipoli, nel pomeriggio, si erano avvicinate alla nave ma non erano riuscite ad effettuare l’abbordaggio a causa delle avverse condizioni del mare e del forte vento. Stando alle prime notizie, a bordo della Blu Sky i militari avrebbero effettivamente trovato centinaia di migranti nelle stive, tra i quali numerosi bambini e donne, alcune delle quali in gravidanza. Ci sarebbero anche diverse persone ferite. Non ci sarebbe invece traccia dell’equipaggio ma non è escluso che gli scafisti possano essersi confusi tra i migranti.
 
SOS DAL MARE 
Il cargo ha lanciato un sos mentre si trovava a nordest dell’isola di Corfù. Secondo Skai radio, la nave avrebbe a bordo 400 immigrati. Il vento nell’area sta soffiando a 49 chilometri all’ora. Le autorità greche stanno verificando l’allarme lanciato da una nave passeggeri al largo dell’isola di Corfù, secondo cui ci sarebbero numerosi migranti senza documenti, alcuni dei quali armati. Si legge sul sito del quotidiano greco Ekathimerini, secondo cui sul posto sono stati inviati elicotteri e una fregata della marina ellenica. Secondo un media di lingua greca la nave era in difficoltà già stanotte, quando aveva lanciato un allarme. La foto pubblicata dal sito:
Blue Sky M
– Fonti della polizia portuale greca hanno confermato che un cargo con centinaia di clandestini e’ in difficolta’ al largo dell’isola di Corfu‘ ad ovest della Grecia. Secondo le stesse fonti si tratta del cargo Blue Sky M, battente bandiera moldava. Una fregata ed un elicottero della marina insieme a due imbarcazioni della polizia portuale greca sono state inviate nell’area. Secondo i media greci circa 400 clandestini, oltre ad un numero imprecisato di persone armate si troverebbero a bordo della nave. La polizia portuale aggiunge che al momento nella zona soffiano venti a 49 km all’ora. Il sito di informazione greca Enikos aggiunge che il cargo era diretto in Croazia.  Secondo questo sito, ad essere armati sono alcuni passeggeri.