Attualità

Animalisti contro Telethon

Si è conclusa due giorni fa l’annuale maratona radio-televisiva di Telethon per la raccolta fondi per finanziare la ricerca per la cura delle malattie rare. Inviando uno sms al 45501 è ancora possibile donare due euro a Fondazione Telethon e contribuire così alla ricerca biomedica di nuove cure per malattie come la Distrofia Muscolare di Duchenne, l’Amaurosi congenita di Leber di tipo II, l’Atrofia Muscolare Spinale e molte altre malattie genetiche. Quest’anno gli italiani hanno donato 31,3 milioni di euro a Telethon, ed è senza dubbio una buona notizia che continuerà a dare speranza a molti malati e alle loro famiglie. Allo stesso tempo però sono state parecchio virulente (con alcuni episodi di violenza non solo verbale) le polemiche scatenate dalla variegata galassia di animalisti contrari ai metodi di Telethon. Ovvero contrari al metodo scientifico.
 
ANIMALISTI CONTRO TELETHON
L’Internet è stato naturalmente il campo di battaglia principale, nemmeno il colosso delle vendite on-line Amazon è stato risparmiato dalla furia degli animalisti. Amazon ha messo in vendita dei prodotti per sostenere Telethon, ma ovviamente a quelli che la sanno sempre lunga la cosa non è andata giù e allora eccoli evangelizzare le masse nelle recensioni ai prodotti:

Perché perché nessuno pensa ai gattini? (fonte: Amazon.it)
Perché perché nessuno pensa ai gattini? (fonte: Amazon.it)

Oppure qui:
Scienza senza virgolette invece è curare il cancro con limone e bicarbonato (fonte: Amazon.it)
Scienza senza virgolette invece è curare il cancro con limone e bicarbonato (fonte: Amazon.it)

La pagina Facebook di Fondazione Telethon è stato un altro obbiettivo gettonatissimo dagli animalisti più intransigenti (tutti con molteplice lauree in medicina, ovviamente).

All’urlo dell’hashtag #notelethon le truppe cammellate degli animalisti-intransigenti si sono radunate sull’Interwebs per fare sentire la propria voce, sfruttando l’attenzione dei media sulla campagna promossa da Telethon.


 
ANIMALISTI ALLA RISCOSSA
La situazione è degenerata in occasione della protesta andata in scena il 12 dicembre davanti alla RAI. Come ha spiegato Alessandro Mosso, presidente di Associazione Animalisti:

La Rai è un servizio pubblico e non potrebbe e non dovrebbe avallare campagne di sperimentazione animale inutili. Oltretutto, Telethon utilizza la maggior parte dei proventi non per scopi scentifici ,ma per sovvenzionare campagne, testi e convegni. La vera ricerca dovrebbe essere quella sana, pura che ha come unico obiettivo il benessere della vita tutta, sia umana che non-umana. Noi vogliamo, anzi esigiamo che il servizio pubblico sia super partes e non dia vantaggi a chi non ne ha diritto.

Insomma Telethon brutta e cattiva, uccide gli animali e, dicono gli animalisti, ruba pure i soldi che gli date perché non li usa davvero per fare ricerca.

Ecco a cosa servono i soldi donati a Telethon (fonte: Telethon.it)
Ecco a cosa servono i soldi donati a Telethon (fonte: Telethon.it)

In cosa è consistita la protesta? Oltre che nei soliti striscioni “di denunzia” contro la vivisezione la vera protesta è stata impedire agli ospiti l’ingresso agli studi della RAI. Peccato che tra gli invitati ci fossero diversi pazienti (tra i quali anche bambini) affetti dalle malattie per la cui cura si battono i ricercatori di Telethon. Un conto è manifestare, legittimamente, il proprio dissenso, una cosa che è ancora possibile fare. Un’altra cosa è però essere dei fanatici (come non dimenticare le offese e gli insulti ricevuti da Caterina Simonsen per il suo sostegno alla sperimentazione animale?). Guai però a dire che gli animalisti siano non violenti e pacifisti, lo sono solo nei confronti degli animali ma non nei confronti delle Forse dell’Ordine che hanno dovuto subire l’ira animalista e che ne sono uscite un po’ ammaccate. Ecco il comunicato della Questura di Roma a seguito della manifestazione di protesta del 12 dicembre scorso.

Manifestazione benefica Telethon
Nella serata di ieri, prima dell’inizio della manifestazione benefica Telethon, una cinquantina di appartenenti al Partito Animalista Europeo si sono posti davanti ai cancelli d’ingresso degli studi televisivi Rai di via Ettore Romagnoli, a Talenti, impedendo di fatto l’ingresso alle auto ed agli ospiti, tra cui diversi bambini affetti da distrofia muscolare. Il protrarsi della situazione di stallo ed il rifiuto dei manifestanti di recedere dai loro propositi nonostante i ripetuti inviti, ha reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine presenti, che hanno cercato di respingere le persone che ostruivano il passaggio. Per tutta risposta alcuni manifestanti hanno reagito iniziando un lancio di petardi e uova verso le forze dell’ordine e colpendo gli agenti con calci, pugni e morsi, tanto che alcuni di loro sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale S. Andrea. Tre persone, responsabili dei fatti violenti, sono state bloccate ed arrestate per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Si tratta di tre donne, di 21, 42 e 50 anni. Denunciati due dei promotori della manifestazione. Stamani, nel corso dell’udienza tenutasi con rito direttissimo presso il tribunale di piazzale Clodio, gli arresti sono stati convalidati. Sono in corso indagini per cercare di identificare gli altri partecipanti alla manifestazione, responsabili delle violenze.

È ORA DI FARE ABBASTA
Ecco l’illuminante video di quelli del Partito Animalista Europeo, che ci spiegano cosa è scienza e cosa no.

“c’è la gente che sta a morì de Stamina e questi fanno gli esperimenti sugli animali”
Signori, queste sono le conoscenze scientifiche degli animalisti: sostenere la “cura” Stamina. Una “cura” che di scientifico non ha nulla e che è più simile alla magia che alla medicina. Ma per fortuna ci sono persone come loro che sanno che i metodi alternativi funzionano, un po’ come l’omeopatia per curare Ebola. E come è possibile tutto questo: grazie alla PNL, all’usura bancaria e ovviamente a Big Pharma. Che imbarazzo.