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Il cittadino italiano fermato per violenza sessuale sulla bambina cinese di Milano

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Un cittadino italiano è stato fermato dalla Squadra Mobile di Milano per la violenza sessuale a carico di una bambina cinese delle scuole elementari commessa l’11 settembre in via Bramante, zona China Town, Milano. Ieri ne era stato diffuso l’identikit con una serie di fotografie prese dai frame delle telecamere che controllano la zona.

Il cittadino italiano fermato per violenza sessuale sulla bambina cinese di Milano

Negli scatti l’uomo cammina con passo deciso, col braccio destro stringe una giubbotto marrone, ha i capelli biondi rasati, indossa una maglietta nera a maniche lunghe, jeans e scarpe nere, è alto circa un metro e ottanta, ha la carnagione chiara e le orecchie sporgenti, è magro, ha tra i 30 e i 40 anni. Gli investigatori della Squadra mobile e la Procura hanno deciso di diffondere le immagini riprese dalle telecamere installate in zona per accelerare i tempi dell’individuazione del presunto pedofilo. La buona qualità dei filmati permette di poter essere molto precisi nel riconoscimento, il livello di definizione è tale da non consentire margine di errore.


Se è stata fornita la sua foto, spiegava ieri l’agenzia di stampa ANSA, significa che non è presente nel database delle forze dell’ordine e che questo episodio potrebbe essere l’unico consumato finora. Che l’uomo nel video sia l’autore della violenza sulla bambina, spiegano dalla questura, non ci sono dubbi. Il suo percorso è stato registrato passo a passo fino all’uscita dall’inquadratura. La violenza è avvenuta in pieno giorno, l’uomo ha trascinato la bambina cinese prima di essere messo in fuga dall’arrivo di condomini attirati dalle urla della vittima. La piccola era stata molto precisa nel suo racconto, aveva parlato di un uomo di circa 40 anni, di corporatura grossa e originario dell’est Europa, vestito con un jeans e una maglietta blu.

Il fermo di polizia

Le immagini provengono da una telecamera che lo ha ripreso camminare in via Sarpi, una strada limitrofa a quella dove e’ avvenuto il fatto. La piccola era stata spinta nel cortile di un caseggiato quindi molestata: l’accusa era comunque di violenza sessuale. A detta della vittima l’uomo parlava italiano.  L’arrestato di oggi è un pregiudicato. I reati per cui è stato condannato nel 2013 rientrano in un unico procedimento penale in cui sono emerse diverse vittime. L’uomo è stato catturato nel tardo pomeriggio di ieri a Monza, aveva tentato di cambiare aspetto facendosi crescere un po’ di barba. Gli atti sono stati conclusi dagli investigatori alle 9 di questa mattina e sono stati inviati in procura.
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A casa dell’uomo fermato gli investigatori della Squadra mobile, coordinati dal pm Gianluca Prisco, hanno trovato, da quanto si è saputo, gli abiti che indossava durante l’aggressione. Decisiva per arrivare al fermo a Monza, dove l’uomo viveva, è stata una segnalazione dopo che ieri mattina la Questura di Milano ha diffuso le immagini. Domani il pm inoltrerà al gip la richiesta di convalida del fermo e di misura cautelare in carcere per violenza sessuale per aver costretto la bimba a subire atti sessuali, aggravata dal fatto che la vittima ha meno di 10 anni e dalla recidiva specifica e reiterata. L’uomo è stato già in carcere ed è stato condannato nel 2013 per tentata prostituzione minorile, atti osceni e corruzione di minorenni. Non è stato interrogato alla presenza di un difensore e sarà sentito dal gip per la convalida non prima di dopodomani.