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Bianca Balti e la scelta di congelare i suoi ovociti: "Se non troverò il partner giusto farò un figlio da sola"

@neXt quotidiano|

bianca balti ovociti congelati

La modella italiana residente negli Stati Uniti Bianca Balti racconta in una newsletter indirizzata ai follower di aver congelato i suoi ovociti: “L’ho fatto lo scorso anno, alla fine di una relazione fatta di dinamiche tossiche. Ho deciso di non limitare la mia possibilità di diventare ancora madre alla presenza di quell’uomo e in generale di una relazione”. L’uomo al quale si riferisce è il manager Sal Lahoud, con cui ha chiuso una relazione più di un anno fa. Bianca Balti ha già due figlie: Matilde, 14 anni, avuta dal primo marito, e Mia, 6 anni, nata dal secondo matrimonio. Conserva il senso di maternità (“ Lo provavo anche a 20 anni”), ma non stava frequentando l’uomo giusto. “Sapevo che sarebbe voluto diventare padre prima o poi – dice di Sal Lahoud – e il mio desiderio di avere altri figli non era certo un mistero. Lui non mi ha mai posto il quesito. Ha dato sempre per scontato che avrei voluto portare in grembo il suo bambino. Per tre anni, alternava frasi come: ‘Sei la madre migliore che abbia mai conosciuto’, a ‘Se ti comporti così, un figlio con te non lo faccio’”.

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Bianca Balti ha congelato i suoi ovociti: “Se non troverò il partner giusto farò un figlio da sola”

In una diretta Instagram assieme alla dottoressa Marina Bellavia, Balti ha raccontato la sua scelta: “Vorrei tantissimo avere un altro figlio, e mi sono detta che se non troverò il partner giusto lo farò da sola”. Ha deciso di rendere nota la sua esperienza per far sì che più donne vengano a conoscenza di questa tecnica medica. “L’indipendenza di cui io avevo bisogno era quella riproduttiva – spiega – così un anno fa optai per congelare gli ovociti”. “Piangevo, sbattevo la testa contro al muro, mi disperavo – confessa ora nella sua lunga lettera ai fan – pensai di essere profondamente sbagliata, forse addirittura malata. Andavo in terapia con l’obiettivo di farmi aggiustare. Volevo guarire per diventare finalmente la donna che l’avrebbe reso felice, la donna che avrebbe voluto come madre dei suoi figli. Ma per quanto mi sforzassi, non ce la facevo”.