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Bastoni: il leghista dei pacchi del banco alimentare contestato…con un pacco

Nel primo consiglio regionale della Lombardia post elezioni amministrative, si è giunti alla resa dei conti: attaccato il leghista Bastoni

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Finita la campagna elettorale e a pochi mesi dall’avvio delle regionali lombarde, è tempo di rese dei conti: il primo scontro è quello tra Usuelli e Bastoni, entrambi eletti al Pirellone.

Il primo è un furente nome eletto in Regione Lombardia con + Europa e i Radicali, il secondo è tristemente noto per essere stato uno dei collegamenti tra la Lega e Lealtà Azione, vicenda venuta a galla durante l’inchiesta di Fanpage.

Bastoni: il leghista dei pacchi del banco alimentare contestato…con un pacco

“Alle prossime elezioni fatti i pacchi tuoi”, lo ha scritto Usuelli sul pacco recapitato a Bastoni. Come molti ricorderanno, nel corso dell’inchiesta è emerso come Bastoni e due colleghi di partito sfruttavano i pacchi forniti da Banco Alimentare per organizzare iniziative di stampo politico. Addirittura sui viveri dati alla povera gente era spillato il santino del candidato di turno.

La resa dei conti è arrivata in consiglio. Intervenendo in Aula per motivare l’iniziativa, Michele Usuelli ha dichiarato: “Non tocca a me contestare ipotesi di reato per finanziamento illecito dei partiti, sarà eventualmente la Magistratura a farlo e neppure sono stupito dalle contiguità tra l’estrema destra e i miei colleghi o ex colleghi Bastoni e Sardone, vicinanza che, peraltro, almeno Bastoni ha sempre rivendicato – ha detto l’eletto nelle liste radicali -. Ciò che invece mi indigna profondamente è che queste persone si siano permesse di andare a prendere gratis i pacchi alimentari per i poveri dal Banco Alimentare e, dopo averci affisso un loro volantino elettorale, avere scelto di distribuirli solo agli italiani, violando quindi lo statuto del Banco Alimentare, le norme per una corretta campagna elettorale e soprattutto quelle del vivere civile”. Poi continua Usuelli, “Questo è un dettaglio di inaudita violenza nei confronti di chi quel cibo lo ha donato, lo ha raccolto, e anche di chi lo riceve. Avevo visto in Cambogia nel 2002 il partito del dittatore Hun Sen fare la stessa cosa: distribuivano in campagna, prima delle elezioni, pacchi alimentari della Croce Rossa, non pagati da loro. Ricordo che pensavo: almeno questo in Italia non accadrà mai”.