Fatti

«Basta dare soldi a queste quattro lesbiche»

“Basta non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche…”: questo ha detto il 5 marzo scorso, in occasione del consiglio direttivo del dipartimento del calcio femminile Felice Belloli, presidente della Lega Nazionale Dilettanti. La frase è pubblicata sul verbale della riunione e rivelata dal sito Soccerlife.it, ma Belloli dice che non l’ha detta. La frase ha portato all’apertura di un’inchiesta da parte della procura federale della FIGC. Spiega Soccerlife:

Il Verbale di riunione del Consiglio è stato firmato dal vice presidente vicario Antonio Cosentino che ha la delega al Calcio Femminile e solo in un secondo momento, quando si è accorto delle frasi riportate sul verbale stesso, ha deciso di portare lui personalmente il documento alla Procura Federale. In pratica è come se una moglie denunciasse il proprio marito. Si dice anche che Cosentino abbia recapitato insieme al verbale una lettera dove affermava di non essere presente al momento delle dichiarazioni offensive rese da Belloli, ma più di qualcuno, presente al Consiglio, smentisce il vice presidente.
Il Verbale, in mano alla Procura, va ad allargare il faldone dedicato a Belloli che si è visto chiamare in causa da due dipendenti, a cui non è stato rinnovato il contratto, che hanno mosso accuse pesantissime nei suoi confronti e del caso del Torneo delle Regioni che ha sancito la spaccatura con Giuseppe Baretti, presidente del Comitato Regionale Lombardia, visto che l’accordo tra Belloli e l’agenzia svizzera-italiana Hotel Yo era stato sancito solo una settimana prima della sua elezione a numero uno della Lega Dilettanti.

La frase nel verbale
La frase nel verbale del consiglio direttivo del dipartimento calcio femminile (font: Soccerlife.it)

BASTA DARE SOLDI A QUESTE QUATTRO LESBICHE
“Bisogna dimostrare che ho detto certe parole. Ora lo dimostrino”, dice però Belloli all’Adnkronos sulla frase che avrebbe pronunciato nell’assemblea del Consiglio del Dipartimento del calcio femminile dello scorso 5 marzo: “Non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche”, avrebbe detto Belloli discutendo dei contributi da destinare al calcio femminile. “Avrei detto queste cose? Avrei, appunto… Ora dimostrino che ho detto così… Dicano pure quello che vogliono”, dice Belloli. L’argomento infiamma il dibattito sui social network: “Chiedono le mie dimissioni. Non so chi può chiedere le mie dimissioni. Io, in ogni caso, non ho mire politiche. So cosa devo fare”.