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Bartolomeo Pepe: il senatore che ha capito tutto degli attentati di Bruxelles!1!

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Intelligence, fatti più in là. Servizi segreti, levateve de torno. Polizia, sparisci. Il senatore Bartolomeo Pepe da Casalnuovo di Napoli, ex MoVimento 5 Stelle e oggi nel gruppo di GAL oltre ad aver aderito ai Verdi (e poi essersi allontanato), ha appena capito tutto degli attentati di Bruxelles. E non si preoccupa più di tanto nel fare le sue “clamoroserivelazioniamisci” sul suo profilo Facebook, dal quale ci aveva già spiegato la verità sugli attentati di Parigi e raccontato della svolta Brigliadori dei Verdi in quel di Napoli.

Bartolomeo Pepe: il senatore che ha capito tutto degli attentati di Bruxelles!1!

Il senatore, diciamolo subito, oltre che di geopolitica e terrorismo è un espertone di cambiamenti climatici (altrimenti non starebbe nei Verdi, no?). Qui lo vediamo ad esempio denunciare il gombloddo delle scie chimiche:

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Bartolomeo Pepe: status del 20 marzo 2016

Ma quello che lo appassiona sono gli attentati dell’ISIS. Come quello annunciato dalla Madonna di Anguera, che ha già ricevuto una smentita della Madonna (in senso stretto):
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Bartolomeo Pepe e la Madonna di Anguera

Ma è però all’attentato di Bruxelles che Bartolomeo Pepe riserva le maggiori attenzioni: «Chi è preavvertito di un pericolo può prevenirlo e perciò è già in parte salvo ma se lascia fare significa che è partecipe dell’operazione come è successo chiaramente anche a Parigi. Quindi la NATO ha ignorato i 007 russi per favorire i suoi sciacalli dell’ISIS. Tutto chiaro?», chiede magnanimo – nel senso che è aperto alle spiegazioni a chi è più ottuso – dal suo pulpito condividendo un articolo che parla di un allerta degli 007 russi ai servizi segreti del Belgio prima dell’attentato.
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Bartolomeo Pepe, status del 23 marzo 2016

Su twitter il senatore è ancora più esplicito: «#Bruxelles oggi è l’ennesima #FalseFlag – ultimo passo per accelerare i tempi verso un Corpo di Polizia Europea con poteri illimitati», scrive a poche ore dagli attentati. Poi insiste: «oggi: i Media hanno ancora usato l’arte dell’inganno per creare terrore&disorientamento e favorire ogni imposizione liberticida». Infine, linka il prestigioso sito signoraggio.it e ci spiega che «False flag non è una sceneggiata. Chi ci accusa di dire sceneggiata invece mette in atto, quello si, la truffa mediatica».
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Gli status di Pepe su Twitter

Insomma, dovrebbe essere tutto chiaro. E se non lo fosse Pepe ci spiega che anche quello del mormone “scampato” agli attentati è un chiaro segno di complotto, esattamente come il video dell’aeroporto rivelatosi fake: «Si trovava a Boston il 15 aprile del 2013. Il 13 novembre, durante gli attacchi al Bataclan era in Francia. Era anche a Bruxelles dove pare che Mason Wells abbia riportato ferite al tendine di achielle. Abbinato al video fasullo dell’aeroporto, credo che il quadro ora é completo».
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Bartolomeo Pepe, status del 23 marzo 2016

Sì, il quadro è completo anche se manca la pennellata finale. Ovvero: ricordare a tutti che oggi Bartolomeo Pepe può scoprire complotti su Facebook grazie allo stipendio che tutti i cittadini italiani gli pagano per essere stato eletto in Senato. Contenti?