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Autocertificazione per gli spostamenti: ci vuole o no?

L’autocertificazione COVID per gli spostamenti è necessaria? La Stampa spiega che nel testo del DPCM non c’è accenno all’obbligo di esibirla dopo le 22 e fino alle 5, quando è in vigore il coprifuoco su tutto il territorio nazionale. Nelle zone rosse e arancioni, dove sono vietati gli spostamenti fuori regione e fuori comune, invece è sicuramente necessaria

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L’autocertificazione COVID per gli spostamenti è necessaria? La Stampa spiega che nel testo del DPCM non c’è accenno all’obbligo di esibirla dopo le 22 e fino alle 5, quando è in vigore il coprifuoco su tutto il territorio nazionale.

L’ala rigorista del governo lo voleva alle 20. Ma alla fine ha prevalso la volontà del premier di non far rivivere agli italiani un clima da lockdown, per cui la ritirata è stata fissata in tutta Italia dalle 22 fino alle 5 del mattino. In queste sette ore notturne saranno consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità e per motivi di salute. Il che lascia presagire il ritorno alla famigerata autocertificazione, anche se nel testo del Dpcm non si fa alcun riferimento all’obbligo di esibirla in caso di spostamenti durante il coprifuoco. «È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata – si legge – di non spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati», salvo sempre che per motivi di salute, di studio o di lavoro

Nelle zone rosse e arancioni, dove sono vietati gli spostamenti fuori regione e fuori comune, invece è sicuramente necessaria