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L'Austria s'è ultradestra

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L’estrema destra ha vinto il primo turno delle presidenziali austriache. In base alle prime proiezioni Norbert Hofer del Partito della Libertà ha ottenuto il 36,7% dei voti, seguito dal verde Alexander van der Bellen (19.7%) e dal candidato indipendente Irmgard Griss (18.8%). Il socialdemocratico Rudolf Hundstorfer ha l’11,2% e così anche Andreas Khol del Partito del Popolo. Se i risultati definitivi dovessero confermare quelli delle proiezioni, ci troveremmo di fronte alla fine della formula politica bipartitica che ha garantito il governo dell’Austria dalla fine della Seconda guerra mondiale: Hofer, Van der Bellen e Griss non provengono dalle file socialdemocratiche ne’ da quelle del Partito del popolo, che, spesso in una grande coalizione, hanno amministrato insieme il paese. A determinare questa rottura sono stati sostanzialmente due temi: l’immigrazione e il rapporto tra il nord e il sud dell’Europa. Le elezioni politiche si terranno nel 2018. I sondaggi attribuiscono all’estrema destra il 30% dei consensi.

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Il voto in Austria: l’infografica di Youtrend

L’Austria s’è ultradestra

6,4 milioni di austriaci sono stati chiamati al voto oggi. A esultare è la Lega: «Provo immensa gioia per il grande risultato che si sta delineando in Austria per il nostro storico alleato Fpoe», ha detto all’ANSA Matteo Salvini commentando i dati delle presidenziali austriache. «Quel che mi sconcerta e che mi fa incazzare – ha aggiunto – è il pressapochismo con cui vengono definiti destra xenofoba e razzista dai media. Chiunque chieda libertà, immigrazione controllata e una Europa diversa viene subito marchiato! Il ‘politicamente corretto’ uccide la verità e la realtà». “Le mie più sincere felicitazioni ai nostri amici dell’Fpoe per questo risultato magnifico. Complimenti al popolo austriaco”, dice invece Marine Le Pen.

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