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L'Audi gialla ritrovata bruciata ad Asolo

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È stata ritrovata bruciata nella notte nel trevigiano l’Audi gialla al centro di una imponente caccia, da giorni, da parte delle forze dell’ordine. I tre malviventi che la usavano, sentendosi braccati, hanno incendiato la vettura in aperta campagna, vicino ad un torrente, tra i comuni di One’ di Fonte ed Asolo. Le fiamme hanno allarmato alcuni cittadini che hanno chiamato i vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che hanno constatato che si trattava dell’Audi Gialla rubata a Milano lo scorso dicembre e con la quale tre banditi si sono resi protagonisti di rocambolesche fughe, sul filo dei 260 km/h e in contromano sul passante di Mestre. Dei malviventi, per il momento, non è stata trovata traccia.

L’Audi gialla bruciata

L’Audi gialla, motore Lamborghini e targa del Canton Ticino, è stata rubata all’aeroporto di Malpensa il 26 dicembre. Le forze dell’ordine la stanno braccando per le strade di Veneto e Friuli in un ripetersi di inseguimenti ad alta velocità, segnalazioni e falsi allarmi. L’auto sarebbe di nuovo stata avvistata oggi nel Trevigiano. I carabinieri hanno ritenuto attendibile la segnalazione e presidiano le strade. Nel curriculum dei fuggitivi non manca una sparatoria, un tratto contromano di 150 km sul passante di Mestre, il sospetto (che però è stato smentito dalle registrazioni delle telecamere) di aver causato un incidente mortale. E l’immancabile bufala: nei giorni scorsi era la circolata una foto che ritraeva tre volti in primo piano accostati al fermo immagine di una telecamera di sicurezza di un distributore del Nord-Est. La foto circolava sui social network ed era stata pure rilanciata da qualche organo di informazione, ma non raffigurava i componenti della banda che sta seminando il panico nel Nord-Est, ma un gruppo di persone estranee ai fatti.

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Audi gialla: la foto del cittadino albanese che si è presentato in Questura circolata in questi giorni sui social network e sui media

Questo è quanto ha giurato uno di loro, A.P., un cittadino albanese di 32 anni che nella notte fra sabato e domenica si è presentato spontaneamente negli uffici della Questura di Torino sabato sera insieme all’avvocato Wilmer Perga. Anche per scagionare gli altri due: “Li conosco bene – dice – sono miei connazionali e sono entrambi in Albania. Uno è addirittura detenuto. Quanto a me, in questi giorni ero a Forlì, pronto a rientrare al mio Paese. I miei genitori hanno visto la foto, si sono preoccupati tanto. Ma con l’Audi gialla non ho niente a che fare. Datemi una mano”. Scrive l’ANSA che la foto che lo ritrae con i due connazionali è stata scattata un anno fa durante un controllo delle forze dell’ordine a Mestre. Ma – dice lui – non c’entra niente con l’Audi gialla, averla associata all’altra foto in cui si vede l’auto ferma a un distributore è certamente lo scherzo di qualcuno. Il cittadino albanese era privo di permesso di soggiorno ed è stato espulso.

L’Audi gialla aveva fatto la sua ricomparsa ieri sera dopo due giorni di ‘silenzio. È sfrecciata ad alta velocità per via Schiavonia, la strada che collega la strada Terraglio di Treviso con Casale sul Sile (Treviso), passando quando il semaforo era ancora rosso e poi scomparendo, ancora una volta, nel nulla. L’ultima confermata segnalazione della vettura ricercata risaliva all’altro ieri mattina a Volpago del Montello (Treviso). Questa volta l’avvistamento, a dispetto delle decine di riconoscimenti tutti poi rivelatisi falsi, è stata ritenuto concreto dai carabinieri che hanno inviato nella zona numerose pattuglie.