Attualità

L'attentato alle chiese sventato per caso in Francia

La notizia è di poco fa, in Francia è stato sventato un attentato ad una o due chiese della periferia di Parigi. La cosa preoccupante è che l’attacco terroristico è stato evitato quasi per caso, a darne l’annuncio stamattina è stato il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve durante una conferenza stampa. L’operazione di polizia che ha condotto all’arresto del sospettato si è svolta il 19 aprile.

Attentat déjoué : l’intervention du ministre de… di lemondefr
 
IL SOSPETTATO ERA GIÀ NOTO ALLE FORZE DELL’ORDINE
La persona arrestata è un ragazzo di ventiquattro anni di origine algerina, arrivato in Francia nel 2009 in seguito ad un ricongiungimento familiare. Da quanto riporta il quotidiano francese Le Monde il presunto attentatore è uno studente di informatica già noto ai servizi segreti francesi per aver espresso il desiderio di andare a combattere in Siria nel 2014. Per questo motivo le comunicazioni e gli spostamenti dello studente erano sotto controllo. Una forma di monitoraggio discreta, con lo scopo di non attirare l’attenzione in modo da raccogliere quante più informazioni (ed eventuali connessioni con network terroristici) possibili. Le monde rivela che a febbraio 2015 il ragazzo si era recato in Turchia facendo perdere le sue tracce per una settimana. Un fatto questo non ritenuto sufficiente per attivare una procedura d’indagine ufficiale nei suoi confronti.

Il ministro Cazeneuve durante la conferenza stampa di questa mattina
Il ministro Cazeneuve durante la conferenza stampa di questa mattina

LA SCOPERTA FATTA PER CASO
Come detto l’uomo non aveva dato motivo fin’ora di essere un individuo particolarmente pericoloso. Dopo gli attentati del 7 gennaio i servizi di sicurezza francesi sono in stato di massima allerta ed hanno intensificato le attività di controllo per prevenire nuovi attentati. Non è stato quest’azione di intelligence che ha condotto all’arresto dello studente algerino. A quanto pare tutto è iniziato alle nove di domenica mattina con una chiamata al pronto soccorso. Un uomo (il nostro sospettato) chiedeva l’intervento di un’ambulanza dicendo di essere stato colpito alla gamba da un colpo di pistola. Il servizio di emergenza ha quindi avvertito la polizia che una volta giunta sul posto ha seguito le tracce di sangue fino ad una vettura parcheggiata poco distante dal luogo dove si trovava il ferito. All’interno del veicolo è stato rinvenuto un piccolo arsenale: un kalashnikov, una pistola e un giubbotto antiproiettile. Nel frattempo veniva accertato che l’uomo ferito era il proprietario dell’auto e scattava così la perquisizione della sua abitazione dove, secondo quanto detto dal Ministro, sono state rinvenute prove inequivocabili che stesse progettando un attentato che avrebbe avuto come obiettivo “una o due chiese”. Il ritrovamento di altre armi farebbe pensare alla presenza di complici che non sono ancora stati identificati.


IL LEGAME CON UN ALTRO CASO DI OMICIDIO
Parre che l’arresto dello studente algerino porterà alla soluzione dell’omicidio di Aurélie Châtelain, una donna di 32 anni trovata morta domenica mattina all’interno della sua auto. La vittima è stata raggiunta da tre colpi d’arma da fuoco e la vettura è stata successivamente data alle fiamme. Sempre secondo le informazioni date da Bernard Cazeneuve la Châtelain sarebbe stata uccisa proprio dallo studente algerino. Sembra che il presunto attentatore volesse rubare l’auto della donna e durante il tentativo di furto l’attentatore più maldestro del mondo si sarebbe sparato un colpo di pistola alla gamba. Ferimento che avrebbe poi condotto la polizia sulla scena e scoperto il piano terroristico. A inchiodare l’uomo all’omicidio ci sarebbero alcune tracce di sangue ritrovate all’interno della vettura della donna uccisa.
I TWEET SULL’ATTENTATO
I francesi su Twitter fanno ironia sulle misure di sicurezza del Governo, che avrebbe puntato tutta l’attenzione dell’intelligence alla sorveglianza dei luoghi di culto degli ebrei e dei musulmani “dimenticando” i cristiani. Aspettiamo la reazione dei difensori italiani della cristianità.


Foto copertina via Twitter.com