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L’attacco alle due moschee di Christchurch in Nuova Zelanda

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È di 49 morti il bilancio di un attacco in due moschee in Nuova Zelanda.  Ad aprire il fuoco nella moschea di Al Noor, dove c’erano 300 persone, è stato un uomo che indossava una giacca militare e che si è dato la fuga. “Uomo armato in azione” ha allertato la polizia, segnalando che il killer è scappato prima che arrivassero sul posto gli agenti. Secondo il New Zealand Herald l’attentatore ha filmato i 17 minuti del suo attacco mandandoli in diretta livestream su Facebook.

L’attacco alle due moschee di Christchurch in Nuova Zelanda

Ad aprire il fuoco nella moschea di Al Noor, dove c’erano 300 persone, è stato un uomo che indossava una giacca militare e che si è dato la fuga. “Uomo armato in azione” ha allertato la polizia, segnalando che il killer è scappato prima che arrivassero sul posto gli agenti. La polizia della Nuova Zelanda conferma “diversi morti” in una moschea di Christchurch, teatro di una sparatoria.

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La polizia ha intercettato anche un’auto imbottita di esplosivi nel centro della città dove è stata evacuata la manifestazione dei giovani studenti per il clima sulle orme dell’attivista svedese 16enne Greta Thunberg. Un sospetto è stato preso in custodia ma la polizia cerca un secondo “uomo armato ancora attivo”. “Rimanete rinchiusi finché non avrete notizie da noi”, hanno avvertito le forze dell’ordine, esortando anche a non condividere il video “inquietante” della strage postato dai terroristi.  Il capo della polizia della Nuova Zelanda, Mike Bush, ha reso noto che un uomo è stato incriminato per omicidio in relazione della strage nelle moschee di Christchurch precisando che si sta ancora valutando la posizione degli altri due uomini arrestati in possesso di armi. Una quarta persona – che secondo quanto diffuso dai media sarebbe una donna – non avrebbe nulla a che fare con gli attacchi. L’uomo incriminato – che dovrebbe essere il 28enne australiano identificato come Brenton Tarran dalla stampa australiana – dovrà comparire domani di fronte al giudice.

Brenton Tarrant: il livestream dell’attacco a Christchurch

Secondo il NZH il sospetto arrestato si chiama Brenton Tarrant e ha filmato l’intero attacco con una go-pro mandandolo in diretta su Facebook. Il commissario di polizia neozelandese Mike Bush durante una conferenza stampa ha detto che quattro persone sono state arrestate in relazione alla strage. Tra le vittime c’è un bambino di due anni. Secondo alcune fonti Brenton Tarrant ha pubblicato su Scribd un documento che spiega perché ha compiuto la strage, esattamente come fece Anders Breivik.

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Tra gli arrestati c’è anche una donna. Nei video si vede che il fucile utilizzato per la strage ci sono delle scritte con i nomi di altri killer che hanno effettuato sparatorie di massa. Secondo chi ha visto il video live, si sentivano le indicazioni del navigatore che gli segnalava la strada per le moschee mentre l’uomo agiva. Tarrant ascoltava la canzone “Remove Kebab” mentre agiva.

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Nel lungo documento che il killer ha pubblicato su Twitter si lamenta anche del declino del tasso di natalità tra europei e “immigrazione di massa” e lo dichiara “genocidio bianco”. Tra i nomi dei suoi ispiratori c’è anche quello di Luca Traini, lo sparatore di Macerata.

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Il manifesto è una specie di autointervista in cui il killer risponde alle domande che il pubblico potrebbe voler fare a uno sparatore di massa. Si descrive come un maschio bianco di 28 anni, i cui avi sono inglesi, irlandesi e scozzesi e che è nato da una famiglia a basso reddito della Nuova Zelanda.

Youtube ha comunicato con un tweet che sta facendo il possibile per rimuovere i video della strage in Nuova Zelanda filmata dall’attentatore e che vengono continuamente ricaricati:

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Gli esplosivi nell’auto degli attentatori

Oltre alla strage armata in due moschee durante la preghiera del venerdì, a Christchurch, in Nuova Zelanda, sono state rinvenuti esplosivi attaccati alle auto. Lo ha detto il commissario di polizia neozelandese, Mike Bush, durante una conferenza stampa. “Questo sottolinea la serietà” dell’attacco”, ha osservato. Nel centro della città era in corso anche la manifestazione per il clima degli studenti che è stata evacuata.

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La strage in due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, è avvenuta in prossimità della manifestazione degli studenti per il clima sulle orme dell’attivista 16enne svedese Greta Thunberg. La manifestazione è stata evacuata. La polizia, via Twitter, ha tentato di rassicurare i genitori che non riescono a rintracciare i loro figli perché l’intera città è stata messa in lockdown,ovvero bloccata mentre si cerca un sospetto armato in fuga.

Il video su Facebook della strage di Christchurch

Una portavoce di Facebook in Nuova Zelanda, Mia Garlick, ha confermato che il video della strage in una delle due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, è stato rimosso. “La polizia della Nuova Zelanda ci aveva allertato relativamente al video su Facebook poco dopo l’inizio dello streaming live e noi abbiamo velocemente rimosso sia il video e sia gli account Facebook e Instagram dell’attentatore”, ha precisato la Garlik. La polizia, così anche come molti utenti social, aveva esortato a non condividere il link del video, rimbalzato pure su Twitter.

Il primo ministro australiano Scott Morrison ha confermato che uno degli arrestati per la strage nelle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, è di nazionalità australiana. Ha dunque condannato l’attacco condotto da “un estremista di desta” e un “violento terrorista”.