Fatti

La Procura indaga sugli attacchi informatici degli hacker russi ai siti istituzionali italiani

Dalle 22 di ieri sera è in corso un attacco hacker del collettivo russo Killnet ai siti del ministero dell’Istruzione, quello Beni culturali, del Csm, Agenzia delle Dogane e ministero degli Esteri. La Procura di Roma indaga

Killnet

Alcuni siti istituzionali italiani tra i quali quello del ministero dell’Istruzione e quello Beni culturali, del Csm, Agenzia delle Dogane e ministero degli Esteri sono sotto attacco hacker da parte di attivisti russi riconducibili al collettivo Killnet, che già lo scorso 16 maggio aveva messo offline il sito della Polizia Postale in risposta alle azioni di disturbo contro il tentato sabotaggio del voto dell’Eurovision Song Contest. Le autorità sono tutt’ora al lavoro per mitigare gli effetti dell’azione. “È necessario – si leggeva ieri in un messaggio nella chat di Killnet riportato da Giornalettismo – creare un elenco delle risorse web ITALIA con sottosezioni e categorie: nominare di un gruppo di monitoraggio per l’analisi dell’attacco; coinvolgere tutte le unità e dei volontari della Legione; organizzazione di 48 ore di attacco stabile”. “Un tentativo c’è stato, con qualche rallentamento, ma sembra che grandi danni non ci siano stati”, ha detto il vicepresidente del Csm, David Ermini, commentando con i giornalisti a Firenze l’attacco hacker al sistema internet del Consiglio superiore sella magistratura a margine dell’inaugurazione della nuova stazione dei carabinieri Santa Maria Novella.

La Procura indaga sugli attacchi informatici degli hacker russi ai siti istituzionali italiani

“In riferimento ad alcune notizie di agenzia di stampa su attacchi hacker a siti della pubblica amministrazione, si precisa che il sito istituzionale dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli non è stato oggetto di offensiva informatica e mantiene attive le sue funzionalità”, ha comunicato invece Adm in una nota. Intanto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine: i pm dell’Antiterrorismo della Capitale, coordinati dal procuratore aggiunto Michele Prestipino, stavano già indagando per accesso abusivo a sistema informatico in merito agli attacchi della scorsa settimana che avevano colpito il sito del Senato e dell’Istituto Superiore di Sanità. In entrambi i casi si tratta di attacchi di tipo DDos (Denial of Service) da parte di più computer ‘zombie’ controllati a distanza dagli hacker.

Guerini: “Una costante in tutti i Paesi, la soglia è alta”

“Questi attacchi sono una situazione abbastanza costante in tutti i paesi”, ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini. “C’è però attenzione da parte del nostro Paese – ha spiegato – innanzitutto attraverso l’attività dell’agenzia per la cybersicurezza ma più complessivamente di tutte le strutture che hanno responsabilità nella gestione della sicurezza delle reti. Anche questa volta c’è stata attenzione e reazione, la soglia è alta. Questo è un tema fondamentale che dà, comunque. Il senso di tentativi di ingerenza e destabilizzazione anche nei messaggi che vengono dati all’opinione pubblica. Però gli strumenti e gli anticorpi sono elevati; quindi, la reazione fino a questo momento è stata molto pronta e molto attenta”.

 

(immagine di copertina: Italy Photo Press)