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L'assalto di Forza Nuova alla sede della Cgil durante il corteo "No Green Pass" | VIDEO

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cgil attacco misure cautelari

Il giorno dopo è quello in cui ci si chiede “come è potuto accadere?”, “si poteva fare qualcosa per femarlo?” e “chi doveva vigilare?”. Già, perché la sensazione che si stia sottovalutando il fenomeno dei “No Green Pass” si fa sempre più forte, come sempre più forti – e violente – appaiono le modalità con cui gli scettici del certificato verde dimostrano la loro contrarietà. Ieri sera, durante la consueta manifestazione del sabato, a Roma la situazione è velocemente degenerata e un gruppo di rivoltosi neofascisti, riconducibili a Forza Nuova e guidati dal loro capo, Giuliano Castellino, è riuscito a sfondare gli ingressi della sede nazionale della Cgil e ad occuparla.

Questa mattina Castellino, che era sotto regime di sorveglianza speciale e che ha violato numerose prescrizioni, è stato fermato e portato in questura, dove gli investigatori stanno accertando le sue responsabilità. Al vaglio degli investigatori della Digos ci sono però anche le posizioni di altre persone: quattro in tutto gli arresti per adesso.

Il sit-in era stato inizialmente autorizzato dalla Questura in piazza del Popolo dalle 15 alle 19, ma si è rapidamente trasformato in un corteo non autorizzato quando una parte dei manifestanti si è staccata tentando di entrare in via Veneto, forzando il cordone delle forze dell’ordine. Nel corso della protesta, un manifestante è salito sul tetto di un blindato delle forze dell’ordine schierato all’angolo tra la piazza e via del Babuino. Alcune centinaia di manifestanti si sono diretti verso Palazzo Chigi, dove è stato necessario inviare i rinforzi per scongiurare eventi simili a quelli avvenuti alla Cgil.

Le manifestazioni dei “No Green Pass” si fanno sempre più violente anche perché si avvicina la data del 15 ottobre, giorno a partire dal quale il certificato diventerà obbligatorio per tutti i lavoratori. Il presidente del Consiglio Mario Draghi a parlato di “intimidazioni inaccettabili”, riferito ai fatti di ieri sera. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al Segretario della Cgil Maurizio Landini per esprimergli vicinanza. A partire dalle 10 di oggi il sindacato ha organizzato una manifestazione antifascista. Dalle destre, invece, sono arrivate condanne a metà.

In particolare Giorgia Meloni ha fatto sapere in una nota: “Mi auguro che i responsabili vengano individuati e puniti. Esprimo la mia totale vicinanza alle forze dell’ordine e la piena solidarietà al segretario dalla Cgil, Maurizio Landini. Lascia sbigottiti la totale mancanza di controllo e prevenzione da parte del ministero dell’Interno. Una gestione pessima che una volta di più conferma l’inadeguatezza di Lamorgese”. “Solidarietà – ha aggiunto la presidente di Fratelli d’Italia – anche a migliaia di manifestanti scesi in piazza per protestare legittimamente contro i provvedimenti del governo e di cui nessuno parlerà per colpa di delinquenti che usano ogni pretesto per mettere in atto violenze gravi e inaccettabili”. Ancora una volta manca la parola fondamentale: fascisti.