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Ariel Zurawski: perché il camion di Berlino veniva dall'Italia

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Secondo quanto riferisce il sito del Guardian, il manager della compagnia di trasporti cui apparteneva il camion lanciato sulla folla a Berlino, Lukasz Wasik, ha detto che il conducente del mezzo aveva 37 anni e stava trasportando acciaio prodotto dalla Thyssen dall’Italia a Berlino. La polizia aveva invece riferito di lavorare in base all’assunto che il camion fosse stato rubato in un cantiere in Polonia. Il proprietario della compagnia di trasporti, Ariel Zurawski, ha detto all’emittente polacca TVN 24 che al volante del camion c’era suo cugino che stava trasportando acciaio a Berlino e con il quale non era più riuscito a mettersi in contatto dopo le 16 di ieri. Zurawski si è detto certo che il cugino non può essere responsabile dell’attacco.

Perché il camion di Berlino veniva dall’Italia

“Non può essere il mio autista, gli deve essere successo qualcosa… sono sotto choc”, ha affermato. L’uomo trovato dentro morto dentro il camion è stato identificato come un cittadino polacco. Al momento non sono chiare le circostanze della sua morte. La polizia ha arrestato un altro uomo a circa due chilometri dal luogo dell’attacco, dopo che testimoni avevano visto fuggire un uomo dal camion. Secondo fonti della sicurezza si tratta di un cittadino afghano o pachistano.  Gli inquirenti stanno leggendo i dati del Gps per definirne gli spostamenti. A bordo ci sarebbero stati due uomini. La nazionalità dell’uomo al volante, con ogni probabilità l’attentatore – che è stato arrestato – non è ancora chiara, ma secondo fonti dell’intelligence si tratterebbe di un pachistano o un afgano, entrato in febbraio in Germania come rifugiato. Secondo il Tagesspiegel la persona fermata era già conosciuta alla polizia per piccoli reati.
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Le iniziali dell’autista del TIR sarebbero K. e T. A quanto riferisce l’emittente pubblica tedesca RBB, l’uomo arrestato in relazione all’attacco al mercato di Natale di Berlino è un cittadino pachistano arrivato in Germania nel dicembre 2015. Fonti della sicurezza hanno riferito all’agenzia stampa Dpa che l’uomo è stato registrato come richiedente asilo. Il quotidiano Tagesspiegel scrive che l’uomo era noto alla polizia per reati minori ma non in relazione ad attività terroristiche.  Intanto è confermato che la persona morta trovata nella cabina del mezzo era polacca. In serata, il proprietario del camion registrato in Polonia aveva informato di non avere più contatti con il suo autista dal pomeriggio di lunedì. Neppure la moglie era riuscito a contattarlo. “Non so cosa gli sia successo. è mio cugino, lo conosco fin dall’infanzia. garantisco per lui”, aveva raccontato. La polizia ha confermato che l’uomo trovato morto non e’ lo stesso che ha lanciato il camion contro il mercatino. Gli inquirenti stano cercando di capire se il camion, secondo alcune fonti partito dall’Italia, secondo altre da un sito in costruzione in Polonia, sia stato trafugato per poi compiere la strage.