Cultura e scienze

Il ceffone che Antonio Tajani prese dai missini a Montecitorio

antonio tajani

Visto il personaggio e la sua intrinseca comicità, non è una sorpresa che Antonio Tajani sia attualmente sulla bocca di tutti per una frase su Mussolini che fece anche cose buone. Ma l’ex giornalista del Tempo di fede monarchica torna buono anche per rievocare un vecchio episodio della prima repubblica, come fa oggi Pietrangelo Buttafuoco sul Fatto:

Gli innamorati dei film del principe de Curtis lo ricorderanno: Totò guarda Aldo Fabrizi, fa mostra di ricordarselo ma di non riconoscerlo, “Dove ci siamo visti?”. “Non ci siamo mai visti”, risponde Aldo Fabrizi e quando dice a Totò, suo consuocero nel film, “Giù il cappello!”, lo schiaffeggiato ricorda tutto: durante una parata ai Fori Imperiali, un Fabrizi in orbace, al passaggio del Duce, piazza un ceffone al Cavalier Cocozza della premiata pasticceria omonima per fargli togliere il cappello.

antonio tajani

E così fu per Totò Tajani quando, ai tempi del Giornale, ebbe ad avere da Alfredo Pazzaglia, il capogruppo del Msi, uno schiaffo a Montecitorio. Una parlamentare del Msi faceva l’amore con un collega del Pci e lui scriveva: “Tra fascisti e comunisti, relazioni di ferro”. È sempre così: lo schiaffeggiatore si fa una verginità “anti”e allo schiaffeggiato non resta che il tartasso.

Leggi anche: Così l’Italia ha “dimenticato” di pagare gli F35