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Angelo Malerba: la storia del grillino beccato a rubare in palestra

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Ieri è stata diffusa la notizia dell’arresto in flagranza di reato di Angelo Malerba, consigliere e capogruppo del MoVimento 5 Stelle ad Alessandria in Piemonte, beccato dai carabinieri a rubare in una palestra della città. Oggi la storia viene maggiormente circostanziata sui giornali, a partire dalla Stampa che in un articolo a firma di Valentina Frezzato e Miriam Massone ascolta la versione del suo avvocato Massimo Martinelli. Malerba, che ha 42 anni e fa il consulente assicurativo, sarà processato per direttissima a breve:

Ieri, ha aperto la porta soltanto al suo avvocato, Massimo Martinelli, che fotografa così il momento: «Non ricorda nulla, è stressato, sotto choc. Per quanto ne sappiamo oggi, e conoscendolo, è una vicenda che appare inverosimile, a meno di non ipotizzare un disturbo mentale improvviso». Senza pietà, invece, il sindaco dem Rita Rossa, bersaglio preferito, in consiglio comunale, dell’inflessibile grillino: «È un fatto molto triste, ne paga le conseguenze la credibilità delle istituzioni: bisogna stare attenti a ergersi a moralizzatori, a dare giudizi e poi non avere un comportamento coerente».
E ancora: «Quanto è successo deve indurre a riflettere: qui parliamo di un cittadino che è stato candidato a sindaco nel 2012, che si era candidato, quindi, per gestire soldi e beni pubblici, è una persona che rappresenta un mandato popolare, i comportamenti devono essere corretti». Ce l’ha con «il ruolo ispettivo della minoranza» decantato tante volte dal grillino che «chiedeva l’accesso agli atti per controllare le mie spese» rincara Rossa. Meno coinvolto, il senatore Federico Fornaro (Pd) che in questa provincia è stato eletto e resta più prudente: «In ogni cesto di mele ci può essere una mela marcia ma non per questo lo sono tutte».

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Lo status suFacebook pubblicato l’altroieri da Angelo Malerba, consigliere e capogruppo del MoVimento 5 Stelle ad Alessandria

Ieri mattina  Malerba, che è un nuotatore della categoria Master, aveva appena finito l’allenamento in piscina. È entrato quindi nello spogliatoio, secondo quanto si apprende dalla ricostruzione dei carabinieri che lo hanno arrestato, si è cambiato, poi ha forzato l’armadietto di un altro atleta, ha pescato il suo portafoglio e gli ha sfilato due banconote da 50 euro. Quando stava per uscire, con quel bottino ancora in mano, si è trovato davanti i militari del nucleo operativo in borghese.

L’accusa è furto aggravato e l’arresto è motivato dalla flagranza. Come lui (ma forse a sua insaputa) frequentano la palestra Pianeta Sport, ad Alessandria, anche diversi carabinieri e poliziotti: non è escluso che qualcuno di loro possa aver avuto un ruolo decisivo per incastrare il grillino. «I furti erano diventati frequenti, per questo avevamo sporto denuncia e i carabinieri stavano facendo indagini» spiega il titolare Alberto Ronco. E stavano per chiudere il cerchio, grazie, pare, anche a una serie appostamenti in borghese. Ieri mattina erano a pochi metri dalla palestra quando è arrivata la chiamata al 112.

L’avvocato circostanzia maggiormente le sue parole nell’articolo di Repubblica: «Prima che si sapesse che Malerba era stato colto sul fatto, qualcuno aveva pensato anche a un complotto per screditare l’esponente pentastellato. Ma il suo avvocato pensa che Malerba possa essere vittima di un equivoco. «Il mio assistito – afferma – è molto stressato in questo periodo per alcune vicende personali, non è lucido e non ricorda bene l’accaduto. Di certo, però, quegli armadietti si possono forzare facilmente, a mano, e lui non esclude di aver aperto per errore quello di un altro. Anche perché in passato era accaduto il contrario: aveva trovato nel proprio armadietto il portafogli di un altro e lo aveva subito consegnato alla direzione».

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Malerba e Di Maio: Vignetta di Fotomontaggi Politici

Il Movimento 5 Stelle di Alessandria ha intanto chiesto le dimissioni da consigliere comunale di Angelo Malerba. La richiesta arriva subito dopo l’espulsione dai pentastellati dell’ex candidato sindaco di Alessandria.