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L’amico di Ciro Grillo: “Lei ha bevuto la vodka per sfida, poi si è pentita” | VIDEO

La redazione di Non è l’Arena ha parlato con uno dei ragazzi accusato di stupro di gruppo. Lui ha parlato di rapporto consenziente, criticando il filmato di Beppe Grillo in difesa del figlio (e dei suoi amici)

Lui non parla e non risponde alla domande dell’inviata di Non è L’Arena, ma a fornire una linea difensiva è un suo amico, sempre ai microfoni della trasmissione condotta da Massimo Giletti. La vicenda che vede coinvolti (e accusati di stupro di gruppo) il figlio del comico genovese e garante del Movimento 5 Stelle è stata raccontata domenica sera su La7, con alcune testimonianza inedite. Mentre ancora proseguono le indagini che porteranno a un processo, parla un amico di Ciro Grillo che racconta cosa – secondo la sua versione dei fatti – sia accaduto la notte tra il 15 e il 16 luglio del 2019 in quell’appartamento in un residence in Costa Smeralda. La versione dell’amico di Ciro Grillo è stata riportata, come da lui stesso confermato, anche agli inquirenti durante gli interrogatori.

Amico Ciro Grillo dà la sua versione dei fatti

Il giovane ha detto che la ragazza, 19 anni all’epoca dei fatti, avrebbe bevuto la vodka a mo’ di sfida. Poi si sarebbero consumati i rapporti sessuali, con tutti e quattro i ragazzi, in modo consenziente. Il ragazzo – di cui, per ovvi motivi, non è stata resa nota l’identità – ha spiegato che ci sarebbero anche alcune chat in cui emergerebbe questa versione dei fatti. Insomma, la stessa difesa fatta da Ciro Grillo davanti agli inquirenti. Ricordiamo, però, che i verbali dell’inchiesta depositati in Procura di Tempio Pausania, riportano accuse molto gravi e dirette. E si parla anche di alcuni scatti e video di quei momenti.

In un altro passaggio della sua intervista telefonica, il giovane – il ragazzo accusato di aver preso alla gola la 19enne – ha criticato il video pubblicato da Beppe Grillo in difesa del figlio. Innanzitutto fa notare come quel filmato condiviso sui social non abbia fatto altro che accendere le luci su questa vicenda.

Poi ha sottolineato come il garante pentastellato si sia lasciato andare in considerazioni prive di senso, come quella degli “otto giorni per la denuncia di stupro”. Il tutto mentre Ciro Grillo si è rifiutato di rispondere alla domande.

(foto e video: da Non è L’Arena, La7)