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La donna che interviene per mettere in fuga i bambini di 10 anni che picchiavano il coetaneo nero

neXt quotidiano|

Allumiere

Allumiere è una piccola cittadina in provincia di Roma. Una di quei paesi in cui tutti si conoscono e dove le persone sono spesso solidali tra di loro. Un posto tranquillo, ma teatro di una perfida aggressione ai danni di un ragazzo (poco più che bambino, visti i suoi dieci anni d’età) da parte di un gruppetto di suoi coetanei. Una violenza irrazionale, con calci e pugni nei confronti di un piccolo indifeso. Solo l’intervento di una donna ha fermato quell’atto deliberato di follia tra minori e per il piccolo rimangono solamente lividi ed escoriazioni. Ma psicologicamente le ferite sono molto più gravi.

Allumiere, un gruppo di ragazzi aggredisce un loro coetaneo

L’episodio è accaduto la scorsa settimana ad Allumiere, una cittadina a Nord di Roma di circa 4mila abitanti. Ancora non sono chiari i motivi di quel pestaggio nei confronti del bambino nero, ma è certo che senza l’intervento della donna l’epilogo di questa vicenda sarebbe potuto essere ben peggiore. Lei si chiama Marina Rosati e al quotidiano locale Civonline ha raccontato l’accaduto:

“Sono dovuta intervenire in un atto che mi ha lasciato allibita: davanti ai miei occhi c’era un ragazzino a terra ed una decina di suoi coetanei (9/10 anni) che lo prendevano a calci e pugni urlando. Ho urlato e sono accorsa e gli aggressori sono fuggiti”.

Una follia deliberata di giovani (poco più che bambini) su un altro giovane coetaneo. La notizia è rimbalzata per le mura della cittadina e gli abitanti di Allumiere si sono stretti attorno al piccolo, circondandolo di abbracci e amore.

Lei è Michela Scialappa, cittadina di Allumiere sempre in prima linea per difendere tutti. Lei considera il piccolo aggredito un suo “figlio” e parla di un clima di intolleranza molto diffuso nella piccola comunità: “Abbiamo dato voce al silenzio. La mamma del bimbo, è stata zitta troppo tempo, troppo. È triste vedere il nostro piccolo amore così, ma è giusto aver denunciato perché lui è un vincente, un campione di cuore e non sarà mai solo. Io sarò sempre dalla sua parte”.