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Alessandro Perini: la strana storia del leghista "aggredito" dai comunisti a Livorno

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alessandro perini lenny bottai

Un consigliere comunale di Livorno della Lega, Alessandro Perini, ha accusato “i comunisti” di averlo aggredito dopo uno scontro con Lenny Bottai, il coordinatore locale del Partito Comunista e pugile.

Alessandro Perini: la strana storia del leghista “aggredito” dai comunisti

Tutto risale alla tarda mattina di martedì, in piazza del Municipio. : «I nostri antagonisti comunisti si sono voluti incontrare con me, sono venuti fuori dal Comune per mettere le mani addosso, io ero da solo e alla fine è finita come potete vedere», ha scritto Perini mostrando del sangue che usciva dal naso. Subito è arrivata la solidarietà della segreteria provinciale della Lega e poi di Matteo Salvini che ha scritto: «Ultima aggressione contro un leghista, stavolta a Livorno per mano di una decina di conigli di sinistra. E poi sono loro a portare pace, sorrisi e gioia nelle piazze…», postando poi anche la foto del referto del pronto soccorso in cui Perini si è fatto medicare.

Ma Bottai in un video su Facebook ha raccontato tutta un’altra storia: «È nata una discussione, anche animata, sono intervenuti dei passanti che hanno potuto ascoltare. All’improvviso è arrivato un energumeno che è sceso di macchina, si è avvicinato, mi ha colpito ed è nata una colluttazione con questa persona. Per fortuna ho avuto la meglio, mi ha anche detto “basta, basta lasciami andare via”, si è rialzato e se n’è andato. La discussione è continuata con Perini, sono arrivate le forze dell’ordine che hanno preso i nomi dei testimoni. Io a Perini non gli ho torto un capello, verrà dimostrato dalle testimonianze e dalle telecamere. Non ho idea di come si sia procurato quella gocciolina di sangue»

E ancora: “In molti sono andati sotto il post di Perini a dirgli che aveva raccontato sciocchezze ma lui ha cancellato i commenti. Ha scritto ad un ragazzo che se non ci sono i testimoni vedrai che i soldi fanno più male dei cazzotti, poi l’ha cancellato. L’aggressione è fantomatica, c’è una colluttazione con un tizio che mi ha dato un cazzotto in faccia che però non mi ha fatto niente, io l’ho neutralizzato ma l’ho lasciato andare via, Perini non l’ho neanche toccato”.

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