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Il deputato leghista che si fa le foto con gli intubati in terapia intensiva

Se la propaganda social supera i limiti della decenza

Alberto Gusmeroli

Raccontare la realtà dei reparti di terapia intensiva sparsi sul territorio italiano è lecito. Anzi, sacrosanto. Lo si fa per smentire le narrazione cospirazioniste di quella minoranza rumorosa di negazionisti che ancora oggi, a oltre un anno di distanza dall’inizio della pandemia, dopo oltre 100mila decessi solamente nel nostro Paese e milioni di contagiati in tutto il mondo, ancora prosegue nelle proprie folli convinzioni. Ma il deputato della Lega Alberto Gusmeroli è riuscito nell’impresa di trasformare in propaganda anche la sua visita all’interno delle stanze dell’ospedale di Borgomanero, in provincia di Novara.

Alberto Gusmeroli, il leghista che si fa le foto con gli intubati in terapia intensiva

Lunedì 22 marzo, il parlamentare del Carroccio (già primo cittadino e ora vicesindaco di Arona, sempre in provincia di Novara)  ha fatto una visita “del cuore e nel cuore dei reparti di terapia intensiva (e sub-intensiva, ndr) di Borgomanero. Ha incontrato i medici e il personale sanitario in prima linea, dallo scorso anno, per fronteggiare l’elevato numero di ricoveri di persone in gravi condizioni di salute dopo aver contratto la Covid-19. Poi, però, ha deciso di pubblicare tutto ciò.

Il messaggio è più che giusto: raccontare la realtà delle terapie intensive in Italia è un qualcosa da fare, sempre. Poi, però, si è perso nel populismo propagandistico, andando a scattarsi alcune foto non solo con il personale (medici e infermieri) dell’ospedale di Borgomanero, ma anche con alcuni pazienti intubati. Il tutto, come da classico cliché di una comunicazione social esasperata, viene pubblicato anche sulla sua pagina Facebook.

Per fortuna, questo va riconosciuto ad Alberto Gusmeroli, il parziale buon senso lo ha portato a oscurare il volto dei malati. Probabilmente perché lui, nel mese di aprile del 2020, ha contratto il Sars-CoV-2 e ne conosce tutte le difficoltà. Resta irrazionale, però, la scelta di farsi fotografare al fianco dei letti che ospitano persone intubate.

(foto: da profilo Facebook di Alberto Gusmeroli)