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Il sindaco della Lega che si toglie la fascia e se ne va alle note di Bella Ciao

Alberto Greco, sindaco di Mirandola per la Lega, ieri 25 aprile quando in piazza hanno intonato spontaneamente Bella Ciao se ne è andato

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Alberto Greco, sindaco di Mirandola per la Lega, ieri 25 aprile si sarebbe tolto la fascia tricolore e se ne sarebbe andato quando, dopo l’evento ufficiale, le persone presenti in piazza hanno intonato Bella Ciao

Il sindaco della Lega che si toglie la fascia e se ne va alle note di Bella Ciao

Il gesto di Greco è avvenuto alla fine della manifestazione ufficiale per la Festa della Liberazione. Le 200 persone in piazza, come hanno denunciato il Partito Democratico locale e l’ANPI, se ne è andato proprio quando veniva cantata Bella Ciao: “Oggi, in piazza, il sindaco di Mirandola Alberto Greco ha perso l’ennesima occasione di dimostrare ai mirandolesi di essere primo cittadino di una comunità democratica e antifascista e non solo di una parte politica. Non so se voleva ridimensionare il significato del 25 Aprile, ma di sicuro ha ridimensionato se stesso. A parte il ridicolo siparietto della mancanza di un microfono (forse il sindaco pensava che i mirandolesi non si sarebbero presentati)? Se ne è andato togliendosi la fascia, mentre la piazza spontaneamente intonava ‘Bella ciao’, perché il 25 aprile si suonano canti resistenziali e non canti dell’800 come avvenuto oggi, e non si dimentica (sarà un caso?) l’inno europeo. Un sindaco a “disagio”, evidentemente, che non ha ancora chiaro quale dovrebbe essere il suo ruolo, almeno quello istituzionale. E domani, a parlare del giorno della Liberazione, sarà una guida turistica di Ferrara invece che uno storico o una autorità competente, forse no-vax o negazionista – afferma Donati -. Buon 25 aprile, Festa nazionale della Liberazione dal nazifascismo e festa della libertà degli italiani, anche di quelli che cercano di dimenticarlo, mentre si riempiono la bocca della parola libertà”, ha spiegato Francesca Donati, consigliera comunale del Pd di Mirandola mentre l’Associazione nazionale partigiani italiani  del paese ha commentato:”Una città umiliata, offesa e mutilata”. Il sindaco Alberto Greco, dal suo profilo Facebook invece parla di una polemica strumentale parlando di un assembramento (ma le persone erano già in piazza) e di appropriazione della celebrazione. E nel suo post scrive Bella Ciao minuscolo: “Fa quantomeno effetto vedere chi sempre si è detto contrario a far respirare teatri, bar, ristoranti e palestre, pronto a denunciare il proprio vicino per mancato rispetto delle norme Covid, ignorare completamente una disposizione arrivata direttamente dalla Prefettura e creare assembramento per cantare bella ciao. Per troppi anni una certa parte politica ha voluto appropriarsi di quello che di parte non è: la lotta per la libertà”